Al via al Centro Verdi il festival “MigrAzioni”. Poldi: Idee e fatti per riflettere senza pregiudizi

L'assessore Gianluca Poldi al Verdi per la presentazione della mostra fotografica "Lybia - Off the Wall"

Dopo il successo dell’anno scorso riparte il festival MigrAzioni, una coraggiosa piattaforma di riflessione lanciata dall’amministrazione comunale di Segrate per affrontare il tema attuale e divisivo dei flussi migratori e delle ragioni che ne stanno alla base. Tanti gli ospiti di spessore a partire dalla prima serata, che vedrà la partecipazione di due giornalisti di Repubblica, Francesco Viviano e Alessandra Ziniti, autori del libro “Non lasciamoli soli, storie e testimonianze dall’inferno della Libia”. Il festival è iniziato sabato 9 febbraio, alle 16, con il primo degli eventi in programma, l’inaugurazione della mostra fotografica Lybia – Off the Wall curata da Cesvi Onlus che raccoglie una serie di scatti realizzati da Giovanni Diffidenti.

In programma fino al 24 maggio ci sono mostre, incontri, presentazioni di libri. Ma anche testimonianze da parte di ONG impegnate sul campo. Il festival si chiuderà con ospiti di Emergency impegnati nel “Programma Italia”, un progetto dedicato al diritto alla salute nel nostro paese.

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«Ci abbiamo lavorato molto – ci confida Gianluca Poldi, assessore alla Cultura e alla ricerca – abbiamo costruito il progetto assieme ai bibliotecari confrontandoci per mesi, ognuno con la sua sensibilità. Per noi tutti ripetere l’esperienza dell’anno passato era uno degli obiettivi principali della programmazione. Lo scopo di tale piattaforma è quello di offrire alle persone una narrazione degna della questione migratoria – prosegue Poldi – basata sui fatti… vogliamo fornire a chi interverrà  degli strumenti in modo che possa utilizzarli per farsi una propria idea del mondo e di ciò che accade, al di là della istintiva simpatia e dell’antipatia che può provare. Vogliamo raccontare la migrazione in maniera obiettiva, condividere esperienze e stimolare la riflessione sul tema». MigrAzioni è quasi un unicum in tutta la provincia. I soggetti promotori di questo tipo di iniziative sono solitamente cooperative che si occupano dell’accoglienza e non le amministrazioni, ben attente a non… disturbare il pregiudizio dei cittadini. «Questo nostro “coraggio” è stato riconosciuto dai nostri interlocutori e dagli stessi ospiti che hanno risposto all’invito positivamente e riservandoci attestati di stima».

Il prossimo incontro si terrà il 22 febbraio, con la ONG-CESVI; la serata dal titolo Costruire il Mondo sarà l’occasione per discutere di progetti di integrazione che riguardano i minori non accompagnati che giungono in Europa. «Pensiamo che sia importante parlarne negli spazi pubblici, ma anche in casa e nelle scuole. Per questo offriamo degli strumenti e non delle soluzioni… anche perché non ne esistono di immediate. Il tema della migrazione dall’Africa probabilmente rimarrà attuale per altri decenni ancora, ce ne rendiamo conto pensando alla grande crescita demografica che affronta il continente». Le stime parlano di un raddoppio della popolazione africana nei prossimi trent’anni: questo incremento della popolazione, se non andrà di pari passo con un miglioramento dell’economia e delle condizioni di vita, potrebbe tradursi in un aumento delle partenze dall’Africa e il fenomeno migratorio potrebbe intensificarsi. «In una prospettiva storica – afferma Poldi – i muri sembrano fatti di carta e sono del tutto inutili. Non possono fermare questo processo in atto, ma solo rallentarlo. Noi pensiamo che l’educazione sia la risposta giusta di ampio respiro per affrontare il tema. Questo è il senso di MigrAzioni».

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