Sporting Milano 2, il settebello di Piazza si tuffa nella “C” dopo la storica promozione

Gli atleti dello Sporting Milano 2 durante il match-promozione con Crema del 2018

Due anni di purgatorio in Promozione. Poi il ritorno in serie C al termine di un incertissimo playoff contro Crema. Ed ora, dopo un lunga preparazione autunnale, è finalmente scoccata l’ora di rituffarsi in vasca per l’Asd Sporting Club Milano 2. Ha preso il via infatti da poco più di due settimane, fra mille incertezze tecnico-organizzative, il campionato di Serie C di pallanuoto che si concluderà il 6 luglio e vedrà protagoniste 12 squadre fra Lombardia e Piemonte. Un avvio in salita con 4 trasferte consecutive, poi 10 partite in casa nelle successive 11.

«Il nostro impianto di Milano 2 – ha spiegato il coach storico della squadra Manlio Piazza – non è regolamentare per la categoria e quindi giocheremo le partite casalinghe al centro Saini, che però è attualmente chiuso per ristrutturazione. Quindi la soluzione dei vari incastri ci ha portato a questa situazione di calendario piuttosto paradossale». Primo match interno fissato, dunque, per il 2 marzo contro il Treviglio. E intanto il debutto non è stato dei migliori per il settebello segratese, sconfitto all’esordio dal Canottieri Milano (12-5) e sette giorni più tardi a Torino dal River Borgaro col punteggio finale di 7 a 5.

«Sappiamo quanto il campionato – prosegue Piazza – sia lungo e impegnativo. Il salto di categoria non è mai facile e ci sono squadre molto strutturate e attrezzate. Siamo una mosca bianca ma certamente ce la giocheremo con tutti». E la struttura portante della squadra che cercherà di raggiungere l’obiettivo salvezza è la stessa da parecchi anni con la sola aggiunta di qualche nuovo acquisto. «La maggior parte dei ragazzi della prima squadra sono “figli miei”; sono cresciuti con me nel corso degli anni. Quest’anno avremo a disposizione anche due ragazzi palermitani, che ci daranno una grande mano per salvarci». E sicuramente la preparazione e l’allenamento sono fattori imprescindibili per uno sport che della forza muscolare e dello sforzo fisico fa la sua caratteristica fondamentale. Uno sport completo, che richiede tanta passione e sacrificio.

«Già gli under 15 – racconta il coach –  si allenano quattro sere a settimane più ovviamente il giorno della partita. L’impegno è notevole ma è indispensabile per la formazione dell’uomo prima dell’atleta. Si deve conciliare lo studio con l’allenamento. Ci si allena e si studia: l’uno non esclude l’altro. Anzi più lo sport è aerobico più ossigena il cervello. E così si impara meglio ad organizzare il proprio tempo. Insomma, un hobby che ti tiene allenati».

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