Non solo inglese: design, sport, tecnologia nella nuova scuola di Milano2

Una delle attività artistiche svolte nelle sedi ICS School

Sabato ci sarà una seconda occasione per conoscere da vicino la nuova scuola inglese che aprirà a Segrate, nel quartiere di Milano2, nell’edificio – di proprietà comunale assegnato con bando – un tempo occupato dal Liceo del San Raffaele.

Sabato 11 maggio dalle 10 alle 12 si apriranno le porte della scuola, quarta sede milanese della ICS International School.

Qui, nella struttura di Milano2, a settembre partirà la scuola materna (kindergarten) per bambini dai 2 ai 5 anni e la scuola elementare (primary). Le lezioni saranno tenute da docenti madrelingua inglese e seguiranno un metodo messo a punto dall’istituto già nelle altre sedi milanesi, che unisce una visione internazionale, a una sensibilità verso il design e un approccio emozionale. 

“Per noi al centro c’è il bambino – spiega Nicola Owen, responsabile Early Years di ICS. Non ci sono programmi standardizzati e pre-definiti, ma costruiti sul singolo bambino. Il nostro motto è ‘learning by doing’, che significa imparare facendo, dall’esperienza. Ogni gioco, situazione, emozione è un’occasione per imparare”. La giornata per i piccoli della materna è scandita quindi da attività libere, momenti di routine e laboratori settimanali, dalla musica, al design al playlab di cinese. “Senz’altro sfrutteremo molto lo spazio esterno – ci spiega la Owen – stiamo sistemando il giardino in modo da recintarlo e avere due zone: una attrezzata per i più piccoli e una per gli studenti della primaria. In ogni caso – spiega – ci saranno molti elementi flessibili, spostabili in modo che i bambini possano inventare sempre situazioni e giochi nuovi”. Spazio anche alle attività motorie, dalla psicomotricità al nuoto: “Stiamo chiudendo un accordo con lo Sporting Club – ci informa la Owen – in modo che una volta la settimana i nostri bambini possano fare lì lezione di nuoto”. E poi ovviamente c’è la “full immersion” nella lingua inglese: “prima si inzia ovviamente meglio è – spiega la Owen – ma non c’è alcun problema anche se si inizia a 3, 4, o 5 anni senza aver mai parlato inglese. Per noi è fondamentale l’aspetto ‘social-emotional’, se il bambino sta bene impara molto velocemente”.

L’approccio è quello tipico della scuola inglese, dove alla lezione frontale si preferisce il lavoro in piccoli gruppi: “Non usiamo solo libri – conferma Sarah Revell , responsabile Primary di ICS – privilegiamo le attività di problem solving e l’interattività. Lavoriamo molto con materiale online che utilizziamo sulle lavagne LIM presenti in ogni classe e sugli IPad di ogni studente”. La tecnologia è una risorsa importante in queste scuole, anche per i genitori: “Utilizziamo due App che ogni genitore può scaricare sul proprio cellulare con le quali li informiamo in tempo reale di tutto ciò che avviene a scuola – ci spiega la Revell. Per i più piccoli si tratta di informazioni sul singolo bambino: cosa ha mangiato, che attività ha svolto, che progressi ha compiuto e quali obiettivi ha raggiunto. Per gli studenti delle elementari si tratta invece di informazioni sulla classe sempre con foto, video e relazioni dettagliate”. “In questo modo creiamo un forte legame con le famiglie, le coinvolgiamo nel percorso educativo – ci spiegano le insegnanti. Per noi è fondamentale il rapporto con i genitori, infatti prevediamo tre colloqui individuali all’anno e organizziamo ogni mese workshop su varie tematiche”. La Owen ci mostra sul suo cellulare le foto ricevute in giornata riguardanti sua figlia: “Per me  ad esempio, come mamma, è molto importante vedere con chi gioca, come si relaziona. Insomma in questo modo non dobbiamo nemmeno fare la classica domanda ‘cosa hai fatto oggi?’ perché… lo sappiamo già!”

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