Pulci e zecche: è il momento di difendere cani e gatti

Crispy Mac Bacon curato dalle dottoresse Ersi e Sinigaglia per le gravi conseguenze dovute alla puntura di zecche

Nonostante la primavera si faccia attendere, nei giardini e nei parchi di città sono già presenti degli ospiti poco simpatici, nemici dei nostri animali: pulci e zecche. Le veterinarie dello studio Ersi e Sinigaglia ci spiegano come difendere i nostri amici.

“Gli insetti artropodi, a parte il fastidioso prurito che causano attaccandosi alla cute, possono trasmettere malattie gravi e talora mortali ai nostri quattrozampe. Le zecche sull’ospite succhiano il sangue e dopo l’accoppiamento la femmina si lascia cadere a terra dove depone un elevatissimo numero di uova da cui originano le giovani zecche che resistono nell’ambiente anche per anni. Le pulci, più piccole delle zecche, salgono invece sull’animale per pasteggiare e, attenzione, sopravvivono molto bene anche neall’ambiente domestico tutto l’anno tanto che anche i gatti che non escono di casa corrono il rischio di infestarsi. Già, perché anche se molti pensano che non sia possibile, ma possiamo trasportare uova o pulci dall’ambiente esterno in casa semplicemente con la suola delle scarpe. Pulci e zecche purtroppo durante il pasto di sangue su cane o gatto possono trasmettere patologie causando molti sintomi tra cui febbre, anemie e problemi di coagulazione. Un’altra malattia presente in pianura padana e legata a questa stagione è la filariosi, trasmessa dalle zanzare ai cani e, meno frequentemente, anche ai gatti. La zanzara con la puntura trasmette una larva che si trasforma in parassita adulto nel cuore dando nel tempo gravi problemi cardiorespiratori. E nemmeno in villeggiatura o in vacanza, dove è ormai buona consuetudine portare con noi i nostri animali, le patologie ci danno tregua. Su tutte le coste d’Italia, le isole e i laghi un piccolo insetto chiamato Flebotomo trasmette infatti con una puntura una brutta patologia chiamata leishmaniosi, per cui non esiste ancora una terapia adeguata. 

Come difendere i nostri amici? È possibile utilizzare prodotti repellenti per questi parassiti, esistono collari, spot-on, compresse, ma per scegliere la prevenzione più adeguata è importante parlare con il vostro veterinario, per capire lo stile di vita vostro e del vostro animale. A seconda che passi molto tempo al mare, in montagna o rimanga a Segrate. Scegliere gli antiparassitari più adatti infatti garantirà loro una protezione più adeguata. Come dicono i parassitologi: “il futuro è degli artropodi”, ma con la scelta corretta di una protezione noi possiamo sconfiggerli ed evitare gravi patologie ai nostri amici animali”

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