Westfield Milano: apertura nel 2022 con 80 ristoranti

Il progetto di Westfield Milano in un rendering proposto sul sito ufficiale

Un altro rinvio. Westfield Milano slitta al 2022, ma non è l’unica novità. Cambia anche la volumetria, passando dai 185mila metri quadri originari a 154mila, con tanto di variante del progetto che sarà presentata a breve e che via Primo Maggio dovrà esaminare entro tre mesi. «Aspettiamo di vedere le carte – dice il sindaco Micheli – ma è chiaro che le scelte strategiche dell’operatore non interessano più di tanto al Comune. C’è invece un po’ di preoccupazione per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione». Di fatto, se questa “contrazione” del progetto comportasse una richiesta di parziale ristorno delle somme anticipate già nel 2015 dal colosso della grande distribuzione, sarebbe un problema non da poco.

VILLAGGIO DEL LUSSO

Tornando a Westfield Milano, non c’è nessuna modifica rispetto alla vocazione del mall di Segrate: il lusso sarà centrale. Anzi, il “Luxury Village” cambierà forma perché sia più organizzato e fruibile, dicono dal gruppo franco-olandese. L’investimento resta di quasi un miliardo e mezzo di euro, mentre i punti di somministrazione di cibo e bevande passano da 50 a 80. «Westfield Milano sarà la più grande e innovativa destinazione per lo shopping in Italia – rilancia Alberto Esguevillas, numero uno di Unibail-Rodamco-Westfield in Italia – sarà l’unico in grado di offrire lusso, moda, ristorazione e attività per il tempo libero, insieme a una vasta gamma di servizi premium.  Siamo nella patria della buona cucina e per questo abbiamo deciso di aumentare la superficie destinata alla ristorazione, rispondendo alle mutevoli esigenze dei visitatori». Una strategia precisa, dunque, che si innesta in uno scenario che vede già un forte appeal esercitato dal futuro centro commerciale su vari marchi top.

I BRAND CONFERMATI

«Westfield Milano sta vivendo una forte domanda di leasing – continua Esguevillas – con una pre-locazione della superficie di vendita ad oggi del 32% a grandi rivenditori e marchi del tempo libero come Galeries Lafayette, l’iconico grande magazzino di lusso francese, Uci Cinemas, sei marchi Inditex: Zara, Zara Home, Bershka, Stradivarius, Pull & Bear e Osho, Esselunga, oltre a due flagship store del Gruppo Coin: OVS e Coin Excelsior». Tutto procede, insomma, nonostante pesi l’ennesimo rinvio, il quarto della serie, che ha spostato l’apertura del nuovo centro commerciale al 2022. «Abbiamo avviato le procedure per le gare pubbliche d’appalto per le principali infrastrutture», assicura Esguevillas. L’ultimo slittamento, però, non consentirà al mall segratese di avere la palma del più grande d’Europa, neppure per qualche mese: nel 2021, infatti, ad Amburgo ne aprirà uno di 209mila metri quadri. Di quale gruppo? Westfield ovviamente.

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