Voglia di un quattrozampe in famiglia? I consigli del veterinario

È questa la stagione in cui maggiormente si decide di allargare la propria famiglia con un quattrozampe. Ma attenzione: che sia “un colpo di fulmine” o una scelta ragionata, ecco i consigli dello studio veterinario Ersi e Sinigaglia

“L’arrivo di un nuovo amico, cane o gatto, cucciolo o adulto è un evento importante, unico, che arricchisce la vita di gioia ed entusiasmo – esordiscono le dottoresse. È necessario però ricordare che i nostri animali hanno delle esigenze e dei bisogni e, come noi del resto, caratteri e necessità spesso diverse dalle nostre e che quindi vanno capite e rispettate”.

Chiedete al veterinario!

Se abbiamo intenzione di adottare quello che a tutti gli effetti diventerà un componente della famiglia la cosa migliore in assoluto sarebbe rivolgersi a un veterinario per diversi motivi:

  • In primo luogo ci aiuterebbe nell’orientarci verso la specie animale e la razza più “adatta” alle nostre aspettative, o che meglio “sposi” i nostri stili di vita.
  • Ci accompagnerebbe con utili consigli su cosa controllare, cosa chiedere e cosa verificare presso chi ci darà in adozione il nostro nuovo compagno.
  • Chi inoltre meglio del veterinario potrebbe esporci un bel prospetto degli oneri e degli impegni che un animale comporta?
  • Non dimentichiamo inoltre il lato “burocratico”: purtroppo a fianco di tante realtà che lavorano con coscienza e amore esiste ancora un fiorito commercio illegale, fraudolento o anche solo “disattento” nei confronti del benessere animale. Ricordiamo qui per esempio che ci sono degli obblighi di legge e in particolare in Italia è prevista l’applicazione del microchip per il cane e dal 2020 in Lombardia anche per il gatto.

E se scatta “il colpo di fulmine”?

Ovviamente non sempre la vita ci concede il lusso di programmare e, come detto prima… il colpo di fulmine succede e basta! Cosa fare allora se di fronte ad un tenero naso umido non possiamo fare a meno di pensare di portarlo a casa con noi? Innanzitutto è fondamentale capire se l’entusiasmo è solo iniziale o se il fuoco continuerà ad ardere anche dopo (almeno ci auguriamo!) 15 anni di impegno e talvolta rinunce quotidiane; dopodiché è basilare cercare di trarre più informazioni possibili sul suo passato, sulla sua indole, sui suoi genitori, sul suo stato di salute e sui documenti che dovrebbero accompagnarlo (libretto sanitario, passaporto, esami fatti, eventualmente pedigree…). Una cosa che pochi ci dicono ma che capiremo da soli è che però gli animali non comprendono la burocrazia… sarà questo che li rende così spontanei e genuini? Scherzi a parte, questo significa che loro non ci riconoscono come “proprietari” in quanto detentori di un documento che ne attesta la cessione, ma come referenti, e questo passaggio avviene solo se si è creato un rapporto di fiducia guadagnato sul campo. Il passato è un bagaglio pesante per tutti e molti (per fortuna non tutti) dei nostri amici arrivano da posti lontani e/o da situazioni difficili: i cambiamenti sono ostici da affrontare e perciò dovremo avere comunque molta pazienza, una grandissima dose di empatia e soprattutto tanto tempo da dedicare alla creazione di questo legame unico e millenario.

Altri consigli? Sul Giornale di Segrate le dottoresse hanno parlato anche di animali in viaggio, pulci e zecche  e come affrontare il caldo.

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