Casa Mamre apre le porte, domenica inaugurazione con l’Arcivescovo

L'esterno della ex canonica della Chiesa di Santo Stefano - don Norberto apre la porta di Casa Mamre

Casa Mamre apre le sue porte alla città di Segrate. Domenica 27 ottobre verrà ufficialmente inaugurata la nuova struttura, ex canonica della Chiesa di Santo Stefano, alla presenza dell’Arcivescovo di Milano Mario Delpini.

Questo il programma: alle 19.00 Vespri solenni presieduti da mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano. Al termine si raggiungerà Casa Mamre dove avverrà la benedizione e il taglio del nastro di inaugurazione a cui seguirà un aperitivo.

Alla cerimonia non mancherà ovviamente l’artefice di questo grande progetto: don Stefano Rocca, anche se da qualche settimana ha lasciato la Parrocchia di Segrate per essere trasferito a Milano. Finalmente la sua “creatura” è pronta… per camminare da sola. Durante l’estate si sono conclusi i lavori edili e ora attende solo di essere “abitata”.

Cosa ci sarà in Casa Mamre

I primi inquilini ad entrare, al piano terreno, saranno Caritas e Acli. Il Circolo Acli svolgerà i servizi di patronato ed assistenza fiscale che già forniva, ma in misura ridotta: ora potrà ampliare l’offerta. La Caritas invece, questa la novità di Casa Mamre, aprirà già a partire dai primi di novembre il primo centro di ascolto cittadino. Un servizio non ancora presente a Segrate, ma fortemente voluto dalla Diocesi, che si porrà come punto di riferimento dell’intera comunità. Due o tre giorni alla settimana i volontari Caritas accoglieranno tutti colori che avranno bisogno di aiuto, cercando di far fronte alle loro necessità e lavorando in sinergia con i Servizi sociali comunali.

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Cosa manca

Ci vorranno invece ancora alcuni mesi per far “vivere” anche il piano superiore della casa: mancano gli arredi e soprattutto un piano organizzativo. «Un passo alla volta», commenta don Gabriele, il vicario che ha affiancato don Stefano in questa avventura. Al primo piano il progetto prevede l’apertura di una struttura ricettiva per i parenti di persone ricoverate negli ospedali della zona.

Continua la raccolta fondi

“Sono arrivato a Segrate nel 2006 – scrive don Stefano sul foglio parrocchiale – Il piano superiore della ex canonica era completamente ammalorato, inagibile e anche pericolante. Era sempre più urgente pensare a un intervento risolutivo”. Dopo numerosi incontri, permessi, preventivi, è nato il “Progetto Casa Mamre”, partito nel 2016, che ha coinvolto tutta la città in una gara di solidarietà per sostenere l’iniziativa e che, ci aggiorna Don Gabriele, non è ancora terminata.

«Ad oggi sono stati investiti un milione e 50mila euro, ma mancano ancora 300mila euro per completare l’opera».

La “palla” ora passa al successore di don Stefano, cioè don Norberto, che prenderà ufficialmente possesso della Parrocchia domenica 3 novembre con una celebrazione fissata per le 10.30. A lui spetterà la scelta dei servizi da svolgere e la gestione di “Casa Mamre”. Di sicuro resterà l’impronta originaria della casa, come luogo di accoglienza, come scrive don Stefano citando un passo biblico: “Non dimenticate l’ospitalità. Alcuni, praticandola, senza saperlo hanno ospitato degli angeli”.

Il messaggio dell’Arcivescovo

Una conferma di questa “vocazione” arriva anche dall’Arcivescovo Delpini, che al Giornale di Segrate ha rilasciato questo commento:

“Casa Mamre ha ricevuto una vocazione a servire, a essere disponibile per servizi che possano riguardare l’intera comunità. Sarò a Segrate per incoraggiare una comunità, un’intera città, a dare esito alla vocazione di questa casa”.

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