Le scuole comunicano orario ridotto. Il Comune: “Garantiremo noi il tempo pieno”

Una delle classi della Sabin con i banchi distanziati pronti per accogliere gli studenti

Prime riunioni infuocate quelle tra dirigenti scolastici segratesi e genitori, seppure distanziati dallo schermo del computer, in vista della ripartenza delle scuole le cui aule riapriranno rispettivamente il 7 settembre per la scuola dell’infanzia e lunedì 14 settembre per i gradi superiori. Motivo del dibattito: l’orario scolastico.

Giovedì 3 settembre la preside dell’Istituto Sabin di Milano2 e Redecesio, Elisabetta Trisolini, ha incontrato virtualmente i genitori dei bambini di 4 e 5 anni frequentanti la scuola dell’infanzia e ha comunicato loro che, tra le molte novità che attendono i piccoli studenti per questo anno scolastico, c’è anche quello della modifica dell’orario. Niente uscita alle 15.45/16 come sempre, ma ultima uscita possibile alle 15. Insomma un’ora in meno. Un fulmine (a cielo in verità non troppo sereno) che ha fatto comunque trasecolare i genitori, che facevano affidamento sulla scuola per poter riprendere i ritmi e l’organizzazione lavorativa pre-lockdown. “Al momento, con l’organico docente e non docente che abbiamo a disposizione non possiamo garantire il tempo pieno – ha detto a chiare lettere e riconfermato il giorno successivo nella riunione con i genitori dei bimbi di 3 anni la Dirigente – Abbiamo lo stesso organico dello scorso anno, nessun nuovo ingresso come promesso dal governo, quindi questo è il massimo che possiamo fare”.

Stessa situazione all’Istituto Schweitzer dove, nella pagina dedicata al calendario scolastico, si legge che “da lunedì 21 settembre i bimbi di 4 e 5 anni seguiranno l’orario dalle ore 8.00 alle ore 15.00”. E stessa situazione che si ripresenterà alle elementari: la Preside della Sabin ha già comunicato in una circolare di luglio che il tempo pieno sarà garantito solo fino alle 15.30, e non le consuete 16.30, quindi anche qui un’ora in meno.

L’IMPEGNO DEL COMUNE: COPRIREMO NOI L’ORA MANCANTE

Il Giornale di Segrate ha raggiunto l’assessore alla Scuola Gianluca Poldi, anche a fronte dei numerosi messaggi preoccupati dei genitori ricevuti in redazione, per capire le eventuali contromosse del Comune. L’assessore, già perfettamente al corrente della situazione, ha subito voluto rassicurare tutti i genitori: “Il tempo pieno ci sarà per tutti – assicura Poldi – Sarà il Comune di Segrate a mettere a disposizione delle scuole gli educatori necessari per coprire questa ora di ‘buco’, tramite la cooperativa che gestisce il servizio pre e post scuola. I fondi sono già stati stanziati a luglio quindi aspettiamo solo che gli Istituti ci comunichino le loro esigenze, cioè quante e quali classi siano scoperte”.

Martedì 8 ci sarà un incontro tra l’amministrazione comunale e i dirigenti dei tre istituti comprensivi di Segrate in cui verrà fatto il punto sulla situazione e formalizzato l’accordo. Rassicurazioni anche sul fronte del pre e post-scuola, servizio di sorveglianza dei bambini prima e dopo l’orario scolastico curato dalla cooperativa Melograno: “Partirà – promette Poldi – dobbiamo ancora verificare le modalità, cioè capire se è possibile ad esempio mettere insieme bambini di classi diverse, ma presumiamo di sì, e quindi non credo ci saranno intoppi”.

Lunedì 7 torneranno in classe i primi alunni, i bambini del secondo e terzo anno di scuola dell’infanzia. Lunedì 14 sarà la volta dei bambini di elementari e medie, poi partiranno gli inserimenti dei piccolini di 3 anni. I primi giorni saranno a orario ridotto, poi sarà attivato il servizio mensa e “già forse da fine mese o inizio ottobre” – si sbilancia l’assessore – arriveranno gli educatori per coprire l’ultima ora.

Il piano c’è, si tratta ora di vedere se, come abbiamo imparato in questi ultimi mesi, gli eventi non costringeranno a qualche cambio, più o meno drastico, durante la corsa.

 

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