Vaccini antinfluenzali, arrivate ai medici le prime dosi: parte la campagna ma “a singhiozzo”

I medici di famiglia di Segrate hanno iniziato a somministrare i primi vaccini arrivati

Sono arrivati i primi lotti di vaccini ed è ufficialmente partita, anche a Segrate, la campagna antinfluenzale. Non per tutti però. Al momento è stata consegnata a ciascun medico di famiglia – solo se ha aderito alla campagna vaccinale – la prima tranche di 30 dosi di quadrivalente, il cosiddetto “super-vaccino”, a cui ne seguiranno altre 20 la settimana prossima. In tutto quindi a ottobre ogni medico riceverà solo 50 vaccini. Quantità stabilite da ATS, destinate, in questa prima fase, alle persone più fragili, cioè malati cronici e con gravi patolgie di ogni età. Ma non tutti ovviamente.

SI PARTE DAI PAZIENTI CON PATOLOGIE CRONICHE, POI GLI OVER 65

«Tra i miei pazienti quelli nella categoria più a rischio sono 161 – spiega Mario Bellaviti, medico di famiglia di Milano2 – una lista compilata da ATS, da cui ho dovuto scegliere io, secondo un criterio di priorità in base alle loro condizioni di salute, i 50 da vaccinare subito. Non una bella cosa». A novembre dovrebbero arrivare altre dosi e sarà il turno degli over 65, degli operatori sanitari e dei bambini fino al sesto anno, infine sarà promossa anche tra gli over 60 sani e a seguire al resto della popolazione. «Il mio obiettivo è vaccinare tutti i miei pazienti – spiega Mario Bellaviti – Ho ordinato 990 dosi, ma ATS mi ha informato che me ne consegneranno 880. Comunque un buon numero, anche se in ritardo drammatico, con cui potrò vaccinare a tappeto i miei pazienti prevedendo delle giornate dedicate nel mio studio».

IL COMUNE METTE A DISPOSIZIONE SPAZI

In tutto a Segrate sono 15 su 21 i medici di famiglia che hanno aderito alla campagna vaccinale e che dunque provvederanno a vaccinare i loro pazienti. Alcuni però hanno segnalato di non avere spazi adeguati dove effettuare l’iniezione. Per venire incontro a questi problemi il Comune di Segrate ha individuato due spazi dove i medici potranno organizzare la somministrazione dei vaccini. Uno è il centro civico di Redecesio, l’altro il Verdi a Segrate Centro. Nei prossimi giorni i medici potranno visitare gli spazi, valutare l’adeguatezza e stabilire l’organizzazione del servizio per i loro assisiti.

EX ASL, ANCORA NESSUNA INFORMAZIONE DAL CENTRO VACCINALE

Ancora invece nessuna informazione dal centro vaccinale di Rovagnasco né presentandosi di persona, né telefonando al numero dedicato. Resta dunque da capire dove e quando potranno vaccinarsi i pazienti dei medici che non aderiscono alla campagna vaccinale e i bambini, visto che i pediatri di base segratesi non hanno aderito alla campagna vaccinale. 

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VACCINI ANCORA INTROVABILI NELLE FARMACIE

Anche sul fronte farmacie non sembra per ora dipanarsi la nebbia dell’incertezza. «Forse potrebbero arrivare delle dosi per la libera vendita a metà novembre – dice Sara Zucca della omonima farmacia in centro – ma attualmente non abbiamo conferme». Quest’anno infatti tutti i lotti sono stati destinati alle Regioni, quindi al sistema sanitario pubblico, tagliando fuori le farmacie dove di solito venivano acquistati dalle persone che non rientravano nelle categorie a rischio, che di fatto costituiscono la popolazione attiva e lavorativa. Mai come quest’anno, lo ribadiscono tutti gli esperti, è consigliato a tutti vaccinarsi. «È fondamentale – ripete da mesi Bellaviti – Non solo per riconoscere con maggiore certezza l’eventuale infezione da Covid-19, ma anche per non indebolire il nostro sistema immunitario. Se ci esponiamo infatti ad una influenza diventiamo molto più fragili e suscettibili all’attacco di altri virus».

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