Covid, primi vaccini per i soccorritori della Misericordia Segrate

Alcuni operatori della Misericordia, assieme alla governatrice Giuseppina Elli, dopo le vaccinazioni

Sono tra le categorie più rischio, sempre in prima linea in ogni emergenza tra cui quelle che riguardano malati Covid. Quindici operatori della Misericordia Segrate, confraternita attiva da anni in città nella pubblica assistenza, hanno ricevuto tra mercoledì 13 gennaio e venerdì 15 gennaio, il vaccino contro il Covid-19.

Si tratta di autisti e soccorritori che su base volontaria hanno deciso di sottoporsi alla somministrazione rientrando tra i soggetti destinatari della prima fase della campagna nazionale che ieri, in Italia, ha quasi raggiunto il milione di persone vaccinate.

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Le tute giallo-azzurre, questi i colori della divisa della Misericordia Segrate, hanno ricevuto il vaccino presso l’ospedale di Vizzolo Predabissi con il coordinamento di Areu, Azienda Regionale Emergenza Urgenza, che coordina gli interventi delle ambulanze sul territorio lombardo. «È stato vaccinato circa il 50% del personale della Misericordia Segrate, nelle prossime settimane proseguiremo con le adesioni – spiega Giuseppina Elli, governatrice della confraternita segratese – dall’inizio della pandemia abbiamo svolto decine e decine di servizi sia su casi Covid sia su pazienti ricoverati per altre problematiche poi rivelatisi positivi al virus, si tratta di un lavoro a rischio ma sono orgogliosa di poter dire che non abbiamo registrato nessun caso di contagio tra i nostri operatori, segno della loro attenzione e scrupolo in tutte le complesse procedure di sicurezza e anche dell’efficacia dei dispositivi di protezione utilizzati correttamente. Teniamo comunque la guardia alta e il vaccino ci consente di lavorare con ancora maggiore sicurezza per noi e per i pazienti cui prestiamo assistenza».

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