M4 non parte fino al 2022, senza Linate i conti della “blu” non tornano

Il treno della nuova linea blu con guida automatica (senza conducente). Per utilizzarli occorrerà aspettare oltre un anno

Il primo tratto della metro blu fino a Linate, anche se già collaudato, non partirà per quest’anno. Troppi pochi passeggeri

La decisione era nell’aria, mancava giusto l’annuncio ufficiale, arrivato durante la commissione mobilità di mercoledì 28 luglio. L’assessore Marco Granelli ha annunciato: “Attiveremo il servizio della linea M4 quando ci saranno le condizioni e noi riteniamo, considerando i dati di oggi di Linate, che queste condizioni potranno esserci quando la linea raggiungerà Dateo, ovvero verso la fine del 2022“.

Il primo tratto della M4, dunque, quello che va da Linate a Forlanini, rimarrà chiuso, in stand by, nonostante l’infrastruttura abbia superato tutti i collaudi. Il motivo l’aveva anticipato il sindaco Beppe Sala già mesi or sono: i conti non tornerebbero, i costi di esercizio della linea non verrebbero coperti dall’utenza stimata, soprattutto in virtù dell’attuale situazione dello scalo. “Il numero di passeggeri destinati a Linate – si legge nel comunicato di Palazzo Marino – è tuttora, in ragione della situazione pandemica, il 30% del normale”. Sala era stato chiaro nell’escludere un’apertura… in perdita della M4. Perfino a inizio settembre del 2020, in occasione della conclusione dei lavori di scavo del tunnel, il sindaco aveva sollevato la problematica legata all’impatto del Covid sull’operatività dell’aeroporto e alla sostenibilità dell’entrata in funzione della metropolitana senza la garanzia di un congruo carico di passeggeri. «Non voglio fare un’apertura per il gusto di farla», aveva detto testualmente, ben cinque mesi prima dell’annuncio un po’… ottimistico del collega Micheli, che a febbraio aveva ipotizzato con entusiasmo un primo viaggio già ad aprile.

E invece si rinvia a fine 2022 per far viaggiare i primi passeggeri da Linate fino alla stazione Dateo. Ovviamente in assenza di sviluppi sui passeggeri dello scalo milanese (appena inaugurato con il nuovo restyling), che però appaiono difficili. Uno scenario bocciato da Dario Balotta, presidente dell’Osservatorio liberalizzazioni Infrastrutture e Trasporti. «A collaudi fatti – spiega – la maggior parte dei costi va comunque sostenuta per mantenere in efficienza la tratta. Il traffico previsto per agosto a Linate è nettamente superiore a quello dell’anno scorso e l’Idroscalo scoppia già di presenze, non solo nel week-end».  

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