Parco Alhambra, la “casa” del rugby si rinnova. Cus Milano: «Apriamo a scuole, giovani e famiglie»

Il campo da rugby del centro sportivo di via Pacinotti, a Rovagnasco

Approvato il progetto di riqualificazione del centro sportivo. «Rovagnasco sarà il cuore del nostro Club, porteremo qui l’attività delle giovanili», dice il dg Massimo Tarocco. Fine lavori entro la primavera

Una “casa” del rugby e dello sport aperta alla città, alle famiglie e alle scuole. Con strutture rinnovate e attività per tutti, non soltanto con la “palla ovale”. È il piano di Cus Milano Rugby, che ha messo nero su bianco un investimento da 350mila euro per la riqualificazione del centro sportivo Alhambra di Rovagnasco. L’associazione, nome storico dello sport milanese, nel 2019 ha vinto la gara confermandosi alla gestione dell’impianto comunale tra Rovagnasco e zona industriale Marconi dove è presente già da diversi anni. Una concessione – prorogata dal Comune fino al 2028 a fronte della sospensione delle attività dovuta all’emergenza Covid – che prevede anche e soprattutto la ristrutturazione e il rilancio del complesso, ormai obsoleto e da tempo alle prese con varie problematiche di degrado. L’impegno si è concretizzato nei giorni scorsi, con il via libera dell’amministrazione comunale al progetto presentato da Cus Milano Rugby, che prevede diversi interventi sia sugli edifici (spogliatoi, magazzino e altre aree coperte) sia sul campo e sugli spazi verdi inseriti nella cornice del parco Alhambra da cui prende il nome il centro sportivo.

«Speriamo di far rimbalzare la prima palla entro la primavera», mette a referto Massimo Tarocco, direttore generale di Cus Milano Rugby, segratese così come il capo dell’area tecnica, l’ex nazionale argentino Leandro Lobrauco. «Non si tratta di dare una mano di vernice, ma di sistemare e mettere a norma una struttura molto datata secondo i protocolli di Coni e Federazione italiana rugby – spiega – Rovagnasco diventerà il cuore del nostro Club, dove porteremo le attività della scuola rugby e le nostre giovanili, la filiera più importante per noi». Tra gli interventi previsti, che dovrebbero partire a breve, la ristrutturazione di spogliatoi e impiantistica, il rifacimento del rettangolo di gioco in erba vera con un nuovo impianto di irrigazione, l’installazione di illuminazione a led, la riqualificazione delle aree verdi all’interno del centro sportivo, la costruzione di una nuova tribuna in sostituzione dell’attuale in ferro. «Sono strutture pensate molti anni fa per il calcio, con ambienti non adatti alle esigenze moderne – continua Tarocco – ma ci sono molte potenzialità a partire dalla posizione dell’Alhambra all’interno di un parco che sarà in futuro collegato agli altri quartieri di Segrate con il ponte verde ciclopedonale di collegamento con il Centroparco».

Un piano di cantieri corposo, insomma, con l’obiettivo di ripartire dopo uno stop che di fatto dura dall’inizio della pandemia. «Sì – conferma il dg – il Covid è stato un colpo duro per tutto il mondo dello sport e anche per noi, con un calo del numero di tesserati che riprende ma lentamente nonostante gli sforzi. Vogliamo che ragazze e ragazzi tornino a fare sport, non necessariamente il rugby: per questo intendiamo attivare sinergie sul territorio a partire dalla scuole che coinvolgeremo per creare momenti di attività fisica all’aria aperta in collaborazione con i nostri tecnici, sfruttando anche la posizione centrale della struttura che sarà facilmente raggiungibile anche a piedi o in bicicletta, per far scoprire ai ragazzi attività come il touch rugby, un gioco adatto davvero a tutti perché privo di scontri fisici».

«Plaudiamo a questa nuova progettazione e assicuriamo la nostra massima attenzione rispetto al cronoprogramma esecutivo  – commenta Barbara Bianco, assessore allo Sport – il rugby è una grande realtà a Segrate, prepara i nostri giovani non solo dal punto di vista fisico ma li educa alla disciplina, al fair play, al concetto di lavoro di squadra: confidiamo in una realtà rinnovata che possa accogliere ancora più adesioni in un contesto idoneo e piacevole».

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