JAS, la spedizione è solidale: un carico di aiuti a Odessa per la popolazione ucraina

Sopra, la partenza del bilico con i beni diretti in Ucraina dalla sede dell’azienda in via Sanzio

Dal colosso della logistica 12 tonnellate di merci per la popolazione ucraina. «È il primo viaggio e non sarà l’ultimo», spiega il presidente Biagio Bruni, che ha lanciato la raccolta tra le sedi italiane del Gruppo 

Da Segrate a Chisinau, in Moldavia, con tappa finale Odessa. A bordo, 12 tonnellate di beni di prima necessità – dagli alimenti ai vestiti fino a prodotti per la prima infanzia  e medicinali – per aiutare la popolazione ucraina.  È arrivato a destinazione nelle scorse ore l’autoarticolato partito giovedì 10 marzo dai magazzini di Jas Italy, che ha risposto con un vero e proprio carico di solidarietà alla crisi umanitaria scatenata dal conflitto in Ucraina. 

«È la prima spedizione ma non sarà l’ultima, perché l’emergenza purtroppo è destinata a durare: entro fine mese contiamo di poter far partire un secondo viaggio», dice Biagio Bruni, fondatore e presidente del colosso della logistica con quartier generale a Segrate e 90 sedi in tutto il mondo con oltre 7mila dipendenti, che ha deciso di lanciare una campagna di aiuti verso la popolazione ucraina coinvolgendo tutte le 20 filiali italiane del gruppo, in una raccolta record di materiale ma anche di donazioni per l’acquisto di prodotti di cui c’è maggiore urgenza nelle zone del conflitto.

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«Di fronte alle immagini che guardiamo con sgomento in tv ci siamo chiesti che cosa potessimo fare per dare una mano e così ho coinvolto i nostri dirigenti e dipendenti che hanno risposto con una reattività straordinaria, chi inviando materiale, chi con un contributo economico, chi dedicando tempo e lavoro per l’organizzazione – continua Bruni – Abbiamo raccolto le donazioni arrivate dalle varie sedi italiane, che come azienda ci siamo impegnati a raddoppiare acquistando i prodotti di cui c’è maggiore necessità, la merce è stata poi preparata in contenitori specifici e infine caricata sul bilico partito dalla nostra sede di Segrate per arrivare in Moldavia e da lì a Odessa, in Ucraina, attraverso il canale attivato con una onlus locale». Si tratta soprattutto di alimenti a lunga scadenza, latte in polvere e omogeneizzati, medicinali ma anche vestiti, il tutto organizzato e suddiviso in bancali accompagnati dalle bandiere italiana e ucraina.

«Le spedizioni via terra non sono la nostra specializzazione, in particolare nell’Est europeo, dato che ci occupiamo principalmente di trasporti aerei e navali – precisa il numero uno di Jas – la solidarietà però non ha di certo confini “aziendali”. Abbiamo voluto predisporre la merce nel modo più preciso e accurato possibile con le nostre procedure in modo che chi la riceverà potrà utilizzarla in modo efficace portando rapidamente aiuto a chi ne ha più bisogno». 

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