Cassanese, la protesta contro Area B va in… passerella

Lo striscione apparso il 25 novembre sul ponte tra Lavanderie e Milano2

Il messaggio “Stop Area B”, con la firma della Lega Giovani, l’organizzazione giovanile del partito di Matteo Salvini. È apparso ieri in Cassanese, sulla passerella di Lavanderie, uno striscione di protesta contro il provvedimento del Comune di Milano che continua a far discutere nel capoluogo e in particolare nelle città dell’hinterland.

A Segrate un auto su cinque colpita dai divieti

Secondo i dati di ACI Milano, i divieti riguardano a Segrate 1.826 diesel euro 5, 1.141 diesel euro 4, 834 auto benzina euro 2 più le categorie più “vecchie” già fermate da diversi anni. In totale, circa il 20% delle 22.821 auto che risultano immatricolate a Segrate. Una stretta che anche in città ha scatenato la protesta del Centrodestra: è stata Fratelli d’Italia a muoversi per prima, alcune settimane fa, raccogliendo firme contro la decisione del sindaco metropolitano Sala. E ora è la Lega a mettere il timbro con lo striscione posizionato nelle scorse ore sul ponte che collega Lavanderie a Milano2.

Scontro tra mozioni in Consiglio comunale

Il tema è inoltre finito in Consiglio comunale lo scorso lunedì, con un botta e risposta tra maggioranza e opposizione. Ad accendere il dibattito nel parlamentino segratesi i divieti varati dalla giunta milanese, che hanno determinato lo stop, tra l’altro, ai recenti veicoli diesel Euro5. Sul tavolo del presidente dell’Aula Gianluca Poldi c’erano due mozioni, presentate rispettivamente dal centrodestra e dal centrosinistra, con alcune richieste da inviare al sindaco metropolitano Beppe Sala, che nonostante le proteste delle scorse settimane ha tirato dritto sul provvedimento. Ma se la maggioranza – con un atto sulla scia dei quello già approvato a Palazzo Isimbardi su input del Pd – chiedeva mitigazioni alla misura e più deroghe, l’opposizione era schierata sulla linea dura che, così come chiesto dal centrodestra milanese, proponeva la sospensione immediata dai AreaB. Inevitabile lo scontro così come l’impossibilità di votare all’unanimità. Alla conta l’ha spuntata il documento sottoscritto da Pd, Segrate Nostra e Lista Micheli, bocciato invece quello del centrodestra trainato da Fratelli d’Italia che il sabato precedente si era ritrovata al Centro Verdi con un convegno dedicato proprio ad AreaB alla presenza di importanti esponenti del partito ai livello regionale.

Figini: «Divieti poco comprensibili»

Fuori dal coro, nel centrosinistra, l’intervento di Federico Figini, eletto nella lista “Segrate Viva”, che ha criticato Sala ed è uscito dall’aula al momento del voto sulla mozione del centrodestra per poi però votare con la maggioranza. «Faccio fatica a non essere critico con la gestione della mobiltà milanese e in particolare Area B che sembra una scelte di bandiera senza una base scientifica – ha spiegato – incomprensibile poi come Sala non tenga conto della congiuntura economica e pensi sia il momento giusto per chiedere di cambiare vetture cambiate magari nel 2018». 

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