Rinascono le villette confiscate di via Gramsci: ci saranno alloggi per l’emergenza abitativa

villette via gramsciLe villette confiscate di via Gramsci. Il lotto composto da villa, laboratorio e garage

Il progetto del Comune di Segrate ammesso a un finanziamento da 700mila euro del Pnrr. L’edificio verrà demolito e ricostruito per ospitare famiglie in difficoltà. Bellatorre: «Opportunità importante»

Quattro alloggi per affrontare situazioni di emergenza abitativa al posto delle villette confiscate di via Gramsci. È stato ammesso a un finanziamento da 700mila euro il progetto presentato dall’amministrazione comunale di Segrate nell’ambito della Missione 5 del PNRR, quella dedicata a inclusione e coesione. Un piano che prevede la demolizione degli edifici affidati al Comune nel 2015 dall’Agenzia nazionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata e la costruzione di una nuova struttura da affidare a un ente del Terzo settore per la gestione a costo zero per l’ente. A lavorare sul dossier in tandem sono l’assessore ai Servizi sociali Guido Bellatorre e il titolare dell’Urbanistica Francesco Di Chio, che hanno incassato un primo fondamentale “sì” alla richiesta di finanziamento e stanno definendo con gli uffici i dettagli progettuali.

«Siamo in attesa di essere convocati in Regione dove ci saranno illustrate le modalità tecniche per la procedura – conferma Bellatorre al Giornale di Segrate – si tratta di un progetto che nell’ambito del Distretto sociale Est Milano abbiamo presentato a fine marzo e siamo fiduciosi in tempi rapidi di realizzazione così come richiesto dal PNRR». Scendendo nel dettaglio, 500mila euro sono destinati all’abbattimento delle villette ormai irrecuperabili e alla costruzione di un edificio che, questa l’ipotesi progettuale, dovrebbe sorgere su due piani inserendosi in modo coerente nel contesto circostante. I restanti 200mila euro finanzieranno invece la gestione della struttura per il primo triennio.

«L’emergenza abitativa è un problema reale, anche se a Segrate è forse meno percepito che in altre realtà – sottolinea Bellatorre – stiamo lavorando per ampliare il portafoglio di alloggi a disposizione del Comune per sostenere le famiglie che si trovano improvvisamente in crisi per uno sfratto, magari con figli minori o disabili, dandogli accoglienza temporanea. Finalmente grazie a questa opportunità non solo potremo rispondere in modo più efficace a questa esigenza, ma restituiremo alla comunità un edificio confiscato alla criminalità organizzata che diventerà una risorsa preziosa per i nostri concittadini in difficoltà». Una soluzione che porterà anche ossigeno alle casse comunali. «Sì – continua l’assessore – oggi dobbiamo rivolgerci a case albergo molto costose per affrontare le situazioni più urgenti, è chiaro che aumentare la disponibilità di alloggi dell’Ente rappresenterà un risparmio: per questo abbiamo aperto anche una trattativa con Aler per farci assegnare gli appartamenti sfitti di  via delle Regioni in modo da poterli mettere a disposizione dei segratesi che ne abbiano bisogno». Il progetto non andrà comunque a scombinare i piani del Comune per la zona, anticipati qualche mese fa al Giornale di Segrate dall’assessore Francesco Di Chio: nel lotto infatti è prevista la realizzazione di un giardino e di una pista ciclabile per unire da est a ovest il Parco Europa al Centroparco.

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