“Le palestre non bastano”. La scuola Sabin scrive al Comune

Il campo sportivo all'interno della scuola secondaria Sabin di Milano2 in uno stato di degrado e abbandono

Con le strutture a disposizione difficile garantire a tutti gli studenti le ore di motoria previste.

Sono oltre un migliaio gli studenti dell’Istituto Sabin di Milano2 e per garantire loro le ore curriculari di educazione motoria non bastano le due palestre scolastiche, una alla primaria e una alla secondaria. L’allarme arriva dalla dirigenza dell’Istituto che ha inoltrato al Comune di Segrate la richiesta di potenziare gli impianti sportivi o trovare, almeno temporanemanente, soluzioni alternative. Una di queste, già utilizzata da anni, è il  campo da calcio Raimondo Vianello dove è frequente vedere durante le mattine i ragazzi allenarsi (da qui l’impegno del Comune a sistemarlo). 

Ma nemmeno questo importante “polmone” basta a soddisfare le esigenze scolastiche, tenendo anche conto del fatto che alla secondaria esiste da qualche anno una sezione a indirizzo sportivo con il doppio delle ore “canoniche” di educazione fisica. 

Che fare? I riflettori della scuola si sono accesi su uno spazio polifunzionale proprio dentro il perimetro del plesso che giace inutilizzato e inutilizzabile. Si tratta del campetto da basket e pallavolo, una volta coperto da un “pallone”, alle spalle della secondaria, adiacente alla Residenza Orione. Da anni il campo si trova in uno stato di degrado, abbandonato alle intemperie e sarebbe invece un importante sbocco per le attività motorie dell’istituto. 

Interpellato dal Giornale di Segrate, l’Assessore ai Lavori Pubblici ha garantito che, anche su questo, si interverrà. «Abbiamo previsto di investire 100mila euro per il rifacimento di quell’area – dice Damiano Dalerba – che inseriremo nella variazione di bilancio di ottobre. Prevediamo quindi di metterlo in cantiere nel 2023». 

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