Parco dei Mulini Segrate al via, i dubbi dei residenti: «È mancato il confronto»

Sopra, il gruppo di lavoro “Parco dei Mulini” del comitato di quartiere. A sinistra, il presidente Maurizio Venturi
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Partiti i cantieri per il “corridoio verde” finanziato dal PNRR. Parcheggi, posizione degli arredi e il varco di via del Pino nel cahier de doléances alla vigilia dei lavori

• La replica dell’assessore Francesco Di Chio: «Coinvolgimento del quartiere c’è stato»

Parcheggi, sicurezza, manutenzione. Ma anche l’apertura di un varco in via del Pino diretta alla nuova area verde e la scelta di spostare l’attuale area cani. Ci sono due raccolte di firme e una pila di osservazioni ad accogliere nel quartiere il Parco dei Mulini, che a fine giugno ha mosso ufficialmente i suoi primi passi nell’omonima zona del Villaggio Ambrosiano.

“Non siamo del tutto d’accordo con il sindaco quando dice sui social network che l’attuale versione sia più conforme al gusto di tutti”, dicono i referenti del Comitato “Le Voci del Villaggio”, che ha passato ai raggi X il progetto del Comune finanziato dal PNRR che promette di creare un corridoio verde lungo via Monviso con nuovi spazi pubblici tra cui area giochi, fitness e una piazza. «Quella del parco è sicuramente una bella idea, ma doveva essere armonizzata meglio nel quartiere ed è mancato un vero coinvolgimento dei cittadini», argomenta Maurizio Venturi, presidente del comitato che ha costituito un apposito gruppo di lavoro per vagliare il progetto dell’amministrazione comunale e presentare osservazioni e richieste di modifica. Perplessità che sono state esposte all’assessore all’Urbanistica Francesco Di Chio il 15 maggio ma che, dicono loro, sarebbero rimaste nella maggior parte dei casi lettera morta.


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«Uno dei punti che più preoccupano i residenti, che nel quartiere sono oltre 300, è l’eliminazione di tutti i parcheggi all’interno dell’area di via Monviso oggetto del cantiere e per questo è stata attivata una petizione – spiega il presidente del comitato – una delle caratteristiche dei Mulini è proprio la comodità dei posti auto, abbiamo proposto delle soluzioni per diminuire il “sacrificio” degli stalli ma non sono state accolte». C’è poi la questione della “piazza” che sarà realizzata sulla carreggiata di via Gran Paradiso, tra l’attuale area cani e le “vasche” dei parcheggi. «Secondo il progetto l’unica strada di accesso al quartiere, dove passa il traffico diretto alla RSA con anche furgoni e camion, dovrebbe diventare un luogo di aggregazione, ma come è possibile?». L’elenco prosegue poi con la richiesta di spostare l’area giochi prevista all’incrocio con via delle Grigne sulla piastra dove si trova oggi un disastrato campetto da basket, destinato a diventare area fitness. “Al di là del fatto che sorgerebbe proprio sotto a un traliccio dell’alta tensione, è troppo vicino alla strada e quindi alle auto”, sottolineano le “Voci del Villaggio”. No anche allo spostamento dell’attuale area cani («Laddove è prevista c’è un filare di alberi che fa da schermo ai capannoni») e antenne alzate sulla manutenzione. «Sì – dice Venturi – già oggi è molto carente in tutto il quartiere, chi si prenderà cura di tutto questo nuovo verde e delle attrezzature previste? Non ci sono garanzie».

«Apertura di via del Pino, 58 abitanti contrari su 60»

A chiudere l’elenco, accompagnato da una seconda raccolta firme, c’è infine il “caso” dell’apertura di via del Pino. In questo caso sono gli abitanti della strada a fare muro. «In 58 su 60 sono contrari – dice Roberto Perbellini – c’è preoccupazione per la sicurezza e anche per il tipo di soluzione scelta, con una rampa, che ci sembra non adatta al tipo di spazio esistente». Un vero e proprio cahier de doléances, quello del comitato dei residenti, che non vuole però rappresentare una chiusura al dialogo con l’amministrazione che già era iniziato sul tema della sicurezza e del controllo dei vicinato.

«È vero che ci sono stati incontri, i primi dei quali in videochiamata, ma a nostro parere non è stata fatta sufficiente informazione e la partecipazione è stata minima. Speravamo in un coinvolgimento maggiore, abbiamo comunque raccolto tutti i segnali di preoccupazione degli abitanti, tra cui quelli sulla futura manutenzione di quest’area, e siamo più che disponibili a partecipare a tavoli di revisione del progetto in corso d’opera: discutiamo almeno delle proposte a costo zero», lancia la palla Venturi. Una richiesta di “tempi supplementari” però tutta da verificare, visti anche i paletti imposti dal PNRR ai progetti finanziati.  

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