Liste d’attesa sanità, Spi-Cgil apre uno sportello per esami e visite nei tempi previsti

Foto di sarcifilippo da Pixabay

A fare da apripista è stata Lodi, con quello sportello che ha coinvolto il Coordinamento per il diritto alla salute, i sindacati, le Acli e altre associazioni. Da quell’esperimento si è passati a un’iniziativa allargata a tutto l’ambito regionale, con Cgil, Cisl e Uil che hanno annunciato il tutto in una conferenza stampa il 29 novembre. “Salute per tutti, liste d’attesa per nessuno”, questo lo slogan scelto dalle sigle dei pensionati dei tre sindacati confederati per sintetizzare la svolta. Di fatto un servizio a supporto di coloro che hanno provato a prenotare in un ospedale pubblico (non privato convenzionato, per ora) una visita con una tempistica prevista sulla prescrizione medica, senza che questa venga rispettata.

«In questi casi si può pretendere che ATS fornisca un’alternativa, compilando un modulo e inoltrandolo agli uffici – spiega Angelo Golin, segretario dello Spi-Cgil si Segrate, con sede in via 25 Aprile – noi forniamo assistenza in tutte le nostre sedi sul territorio. E seguiamo la pratica anche qualora non venga data la risposta dovuta, anche se nelle simulazioni non è mai accaduto. Ieri abbiamo seguito un corso online, ma ci sono casi particolari che vogliamo approfondire prima di partire. Saremo comunque pronti la prossima settimana». Si sta muovendo anche Acli Segrate. Sono iniziati anche qui i corsi di formazione che si concluderanno a febbraio, con il primo incontro che ha visto la partecipazione di una ventina di volontari del milanese. Poi si capirà dove aprire lo sportello di zona.

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