Il Chilometro Verde di Segrate si presenta (aspettando la Cassanese Bis)

Il "km verde" per riqualificare la Cassanese è uno dei progetti presentati da Segrate per l'accesso ai fondi

Il 14 marzo presentazione pubblica del Chilometro Verde di Segrate, piano di trasformazione dell’ex provinciale. Pronto il progetto di fattibilità, guardando all’Europa. Nel 2025, con l’apertura della Viabilità speciale, via alla “Fase Zero”

Immagini, video, perfino un plastico. È una presentazione in grande stile quella che l’amministrazione comunale sta approntando per giovedì 14 marzo, quando al Centro Verdi sara svelato il Chilometro Verde,  progetto di rigenerazione urbana che promette di rivoluzionare la Cassanese di oggi all’insegna di parole chiave come depavimentazione e sostenibilità ambientale.

“Togliamo cemento per creare connessioni e sinergie tra i quartieri di Segrate”, il claim dell’evento  (ore 18.00) previsto al Centro Verdi cui prenderanno parte, oltre al sindaco Paolo Micheli e all’assessore all’Urbanistica Francesco Di Chio,  i tecnici di West8 (lo studio olandese incaricato dal Comune per la progettazione), quelli di Mic-Hub, specializzati sugli aspetti legati alla mobilità, e l’architetto  paesaggista Elena Stevanato.

Abbiamo chiesto al vicesindaco Francesco Di Chio, il primo che lanciò il “Chilometro Verde” a inizio 2019, un’anticipazione sull’evento che arriva con qualche mese di ritardo rispetto a quanto annunciato alla Festa cittadina in occasione della prima iniziativa dedicata al progetto. 


Nella foto, un elaborato grafico del “Chilometro Verde” nel tratto tra le due rotonde a otto di Rovagnasco e Villaggio Ambrosiano (in basso a destra, è visbile l’ingresso da via Papa Giovanni XXIII). Nel disegno è ben visibile il dimezzamento delle corsie dell’attuale Cassanese e un aumento degli spazi destinati a ciclisti, pedoni e aree pubbliche. Questa e altre immagini, oltre a video e a un plastico, saranno presentati giovedì 14 marzo al Centro Verdi alle ore 18   

Assessore Di Chio, a che  punto è arrivato il Chilometro Verde? 

«I tecnici, e vorrei sottolineare che si tratta di una squadra di livello internazionale che posiziona il progetto tra quelli più interessanti ben oltre il panorama locale, hanno predisposto il progetto di fattibilità tecnico-economico , la bussola che  la nostra e le future amministrazioni potranno seguire per riprogettare la Cassanese trasformandola da elemento di divisione a corridoio verde di connessione tra i quartieri».

Sul piatto c’è un intervento che punta a modificare 3,2 km di strada, dalla rotonda dell’aeroplanino a via Di Vittorio. Come sarà finanziato? 

«È chiaro che le risorse dell’ente non sono sufficienti, e infatti il progetto che presenteremo è condizione necessaria per candidarci a bandi nazionali ed europei. Il coinvolgimento di progettisti di rilievo, la qualità della proposta, che ricordo è stata già portata dal sindaco alla Cop26 nel 2021, e l’impatto positivo di una trasformazione urbanistica così importante che può fungere da modello ci danno fiducia sulla possibilità di ottenere i fondi necessari, che sono stati quantificati nel masterplan che presenteremo il 14 marzo.  Vorrei sottolineare peraltro che la progettazione è stata interamente finanziata da sponsor, Westfield e Ambrostore (il concessionario Ford che sta realizzando la nuova sede in via Jannacci, a Novegro, ndr)».

C’è curiosità ma anche un  po’ di scetticismo su una “grande opera” come questa…

«È comprensibile, dovremo essere bravi a raccontarla e a coinvolgere i segratesi nella  progettazione».

Quali saranno i prossimi passi?

«Già nei prossimi mesi faremo altri incontri pubblici nei quartieri, dove raccoglieremo i contributi dei cittadini e delle imprese per sviluppare e migliorare il progetto assieme a loro. Avere un masterplan pronto, dei disegni che definiscono la “cornice”, renderà più semplici il confronto e la partecipazione. L’apertura della Cassanese Bis, prevista nel primo semestre del 2025, darà poi il via a quella che definisco la “Fase Zero” del Chilometro Verde, che prevede interventi diretti del Comune sulla Cassanese per un valore di 1 milione di euro».

Di che cosa si tratta?

«Vogliamo mettere le basi sia per incentivare lo spostamento del traffico di attraversamento sulla nuova arteria, appena sarà aperta, sia per trasmettere il cambiamento in atto. Stiamo valutando interventi “leggeri” ma significativi come il restringimento di carreggiata o la creazione di corsie preferenziali per il trasporto pubblico in determinati tratti della Cassanese, l’eliminazione dei guard-rail per cambiare negli automobilisti la percezione della strada e attraversamenti a raso (come quello che a breve sarà collocato prima del rondò di Rovagnasco, tra via Roma e via Monzese, ndr) per contribuire a una riduzione della velocità nell’ottica di una transizione verso una viabilità più sicura per tutti gli utenti della strada».

Intanto si registrano ritardi nei lavori, prima via Rugacesio, ora proprio la Cassanese…  non la preoccupa l’impatto di un cantiere di questa portata?

«È un piano sicuramente molto complesso e che sarà realizzato a lotti, partendo da Est, garantendo sempre la viabilità. I ritardi sono spesso dovuti al ritrovamento di interferenze nei sottoservizi, come amministrazione monitoriamo tutte le situazioni intervenendo laddove necessario. La manutenzione e la gestione dell’ordinario non ammettono disattenzioni o deroghe, stiamo partendo con un piano strade da 5 milioni (vedi pag. 4), il Chilometro Verde è un progetto su un piano diverso che guarda all’urbanistica sostenibile per il futuro di una direttrice che da storico problema può diventare un’opportunità per i segratesi, cioè i beneficiari principali di questo progetto che ha lo scopo di migliorare la qualità urbana e quindi la qualità della vità dei residenti».

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