Caduta dei capelli in primavera, cause e rimedi: la chiave è la prevenzione

Parola a Simona Spinelli, tecnico tricologo certificato

Cambia la stagione, arriva la primavera e arriva anche la caduta dei capelli: come mai i due eventi sono correlati? Lasciamo la parola all’esperta. 

Il ciclo di vita del capello

Partiamo dal fatto che ogni persona ha un ricambio quotidiano in media di 100 capelli al giorno, perché il capello ha un ciclo di vita che è suddiviso in tre fasi – spiega Simona Spinelli, Tecnico Tricologo Certificato – nella donna il capello vive in media dai 3 ai 7 anni, mentre nell’uomo dai 2 ai 4 anni; questa fase si chiama fase anagen ed è quella che dura più a lungo. In questa fase il capello è ben alloggiato nella parte più profonda del derma e avvolto da guaine e cellule attive per far sì che il capello possa crescere. Successivamente troviamo la fase catagen, intermedia ma importante del ciclo vitale: dura dai 7 ai 21 giorni circa e il capello inizia a risalire dalle parti più profonde della pelle portando con sé anche il bulbo. L’ultima si chiama fase telogen, fase di riposo del follicolo, e dura all’incirca tre mesi: il sacco che contiene il bulbo risale fino all’epidermide (strato più superficiale della cute) e, arrivato al traguardo, basta uno shampoo o un colpo di spazzola per far sì che il capello lasci la sede follicolare dove ha già però preso vita un nuovo capello.

Nell’essere umano la caduta dei capelli non avviene tutta nello stesso momento, come succede invece negli altri mammiferi, che vivono un periodo di muta periodica. Questa fase la possiamo riscontrare in due periodi dell’anno: in primavera (fine febbraio-metà marzo) e più visibilmente in autunno (fine agosto-prime settimane di settembre). Possiamo quindi comprendere perché in questo periodo i nostri capelli subiscono un effluvio,cioè una caduta dei capelli. 

La Valutazione trico-osmetica Integrata (VTI®)

Una cosa molto importante è capire se si tratta di un telogen effluvio, quindi una caduta al termine del ciclo, oppure di un effluvio anagen, in fase di nascita, situazione che si riscontra nei casi di alopecia areata.  Lo possiamo scoprire con una valutazione trico-cosmetica integrata (VTI®) e con l’utilizzo della microcamera, analizzando i bulbi.

Quando il capello cade il suo ciclo di vita finisce in quel momento? 

No, quando un capello cade il suo ciclo di vita si è fermato 2/3 mesi prima, ecco perché in primavera potremmo avere un effluvio telogen acuto (caduta stagionale acuta, più di 100 capelli al giorno). Le cause potrebbero risalire all’inverno: poco utilizzo del cappello e quindi sbalzi termici importanti; poca cura e poca detossinazione del cuoio capelluto; cambio di alimentazione (povera di vitamine, minerali e proteine); poco movimento. 

Quali possono essere altre cause di una caduta acuta?

Quelle più comuni sono parto e allattamento, disturbi endocrini, abuso di medicinali, interventi chirurgici (anche dentali), malattie febbrili, malattie infettive, diete e stati di carenza di nutrienti come proteine, minerali e vitamine, oggi sempre più carenti sulle nostre tavole, lutti. E c’è una causa molto comune a tutti e cioè lo stress cronico che potrebbe causare un’infiammazione di basso grado e di conseguenza un effluvio telogen acuto. Con un’accurata valutazione si può risalire alla causa, in genere tornando indietro di 3/4 mesi.  

In quanto tempo ricrescono i capelli?

Non sono numeri validi per tutti e vanno valutati di caso in caso, ma il capello cresce in media un cm al mese, il bulbo e la radice sono inseriti nello strato profondo del derma che si trova a 5mm sotto quello più superficiale (epidermide), quindi per poter notare una notevole ripresa servono almeno dai 3 ai 6 mesi di trattamento cosmetico costante.

Cosa si consiglia per fermare la caduta?

Non c’è nulla che blocca la caduta dei capelli a parte il pavimento, che ferma ogni caduta! Ciò che si può fare è mantenere un cuoio capelluto in equilibrio, percorsi detossinanti con integrazione di olii essenziali e poi, durante i cambi di stagione, un trattamento rigenerante che consenta di apportare al bulbo i giusti nutrienti. Prima di iniziare è comunque consigliata una valutazione trico-cosmetica, perché se il nostro cuoio capelluto non è in equilibrio e presenta anomalie come forfora, sebo, sudore o infiammazione, andare a rigenerare senza trattare serve a poco, anche perché le cause di una caduta potrebbero essere le anomalie cutanee ma anche  quelle delle nostre emozioni. L’organismo è una macchina perfetta e vive con ciò di cui ci nutriamo, con il nostro stile di vita, delle nostre emozioni. E i nostri capelli sono dei messaggeri, specchio della nostra salute. Ma ecco che se anche solo uno dei nostri 4 sistemi (endocrino, immunitario, nervoso, enterico) va in tilt, la prima cosa che ne risente sono proprio i nostri capelli.

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