Il giornale si ferma qui. Un saluto ai lettori

Con l’edizione del 26 giugno 2025 Sospendiamo le pubblicazioni dopo otto anni di racconto del territorio, ma un secondo capitolo è ancora possibile

Pubblichiamo l’editoriale apparso sull’edizione cartacea del 26 giugno 2025

Non è il solito saluto estivo, l’arrivederci a settembre che inviamo a voi lettori ogni anno prima della pausa di agosto, quello che pubblichiamo oggi in prima pagina. Il Giornale di Segrate infatti, con l’edizione del 26 giugno 2025, sospende definitivamente le pubblicazioni. Dopo alcuni mesi di riflessione condivisa, il nostro editore, la Cooperativa sociale Il Melograno, ha deciso di far evolvere questa esperienza verso nuove traiettorie, con progetti ambiziosi, anche editoriali, che coinvolgeranno i professionisti del giornale accompagnando la crescita di una realtà del territorio che da 25 anni progetta e gestisce servizi per rendere esigibili i diritti delle persone e in particolare di quelle più fragili. 

Dal 2018 abbiamo raccontato Segrate con puntualità, curiosità e cura cercando di essere un diario della città, uno spazio di ascolto e informazione equilibrato e responsabile. Con questo spirito è nato il Giornale di Segrate,  che si è posto l’obiettivo di essere prima di tutto un foglio affidabile e indipendente, che fosse benvenuto nelle case di tutti i segratesi e diventasse per molti – come è stato – una piacevole abitudine.

Oggi, dopo quasi otto anni e più di un milione di copie distribuite gratuitamente, siamo arrivati alla fine di questo capitolo. È stata una decisione difficile, perché in questi anni crediamo di aver costruito un legame importante con il territorio, con i lettori e le tante realtà che hanno creduto e credono nel valore dell’informazione di prossimità. A ciascuno di voi va il nostro grazie. Alla Cooperativa Edificatrice Segratese, che ha dato fiducia a un piccolo gruppo di giornalisti dando il via a questa avventura, e al Melograno che dopo la fusione con l’Edificatrice ci ha accolti in un’ottica di contaminazione di competenze e percorsi che ha fatto germogliare nuove idee e opportunità. 

Agli inserzionisti, che ci hanno scelti per la loro pubblicità dandoci la possibilità di rendere sempre sostenibile questa esperienza da un punto di vista economico, caso più unico che raro in un’epoca di crisi drammatica della carta stampata. E ai lettori naturalmente, ai quali abbiamo cercato di raccontare in modo interessante la nostra città.

Ci piace pensare che quanto costruito fin qui possa infatti trovare nuove strade. E se qualcuno, tra chi ha a cuore Segrate, sentisse di voler raccogliere il testimone, saremo felici di ascoltare idee e proposte

Il valore di un giornale non si esaurisce con chi lo ha fondato o diretto – sempre senza protagonismi o clamori – ma vive nella comunità che lo legge e lo riconosce come patrimonio condiviso. Dal 1976, quando apparve Segrate Oggi, per la prima volta Segrate non ha più un giornale interamente dedicato alla città. Almeno per il momento. Ci piace pensare che quanto costruito fin qui – oltre al giornale cartaceo tradizionale anche un sito con oltre 3.000 articoli, vero e proprio archivio della città dell’ultimo decennio – possa infatti trovare nuove strade. E se qualcuno, tra chi ha a cuore Segrate, sentisse di voler raccogliere il testimone, saremo felici di ascoltare idee e proposte. Perché se le pagine ora si fermano, un secondo capitolo potrebbe ancora essere scritto.

Da parte mia, come direttore e dopo più di dieci anni – prima con Segrate Oggi e poi con il Giornale di Segrate – tra le pagine dei periodici dedicati a questa città dove sono cresciuto, finisce un’esperienza fatta di soddisfazioni, delusioni ma soprattutto di tante relazioni costruite giorno dopo giorno sulla fiducia e il rispetto reciproco. Un ringraziamento speciale va ai miei compagni di viaggio della redazione: Jacopo Casoni e Laura Orsenigo, colleghi di valore presenti fin dal primo giorno, una garanzia di professionalità e serietà. Ma anche a Mattia Borsotti e Alessandro Gasparini, che ci hanno accompagnato per un pezzo di strada prima di intraprendere altri sentieri professionali. Oggi è il mio turno di salutare. Grazie a chi mi ha dato fiducia e a chi ha letto, apprezzato – e criticato – i nostri giornali. 

Federico Viganò
redazione@giornaledisegrate.it

 

About the Author

Federico Viganò
Laureato in comunicazione alla Statale di Milano e giornalista dal 2007, ho scritto e fatto “cucina redazionale” per periodici locali e nazionali. Sono appassionato di informazione locale, editing, grafica e ciclismo su strada, anche se vado più veloce sulla tastiera che sui pedali. Ho ideato e dirigo il Giornale di Segrate.

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