Giorgio Maiucchi è tra gli organizzatori del concerto in programma nella Chiesa Dio Padre di Milano2, a Segrate in favore dell’Associazione per la Donazione di Midollo Osseo.
«Quando attraversi la malattia ti rendi conto che il tempo è poco e bisogna spenderlo per le cose che contano, tra queste per me c’è quella di aiutare le persone a saperne di più sulla donazione di midollo osseo». Poca retorica e azioni concrete per Giorgio Maiucchi, segratese, 59 anni, che 11 mesi fa ha ricevuto la notizia della malattia e 6 mesi fa ha effettuato il trapianto da un donatore anonimo. «Con una leucemia mieloide acuta il trapianto è l’unica opzione possibile salva-vita – spiega senza giri di parole – e per mia enorme fortuna è stato trovato, nel database internazionale, un donatore compatibile al 100%. Un caso non comune – spiega – la compatibilità è infatti 1 su 100mila e spesso bisogna accontentarsi del 70, 60 o 50% di compatibilità».
Per capire l’entità del fenomeno, basti dire che in Italia, ogni anno, circa 2000 persone necessitano di tale cura salvavita ma oltre il 30% non trova il proprio donatore compatibile (fonte ADMO).
«La cosa dunque più importante è allargare il più possibile la platea dei possibili donatori, in modo da aumentare per tutti la probabilità di trovare persone compatibili in caso di bisogno – spiega Giorgio – soprattutto tenendo conto che per entrare nel registro dei donatori occorre semplicemente farsi “tipizzare” con un prelievo, del sangue o salivare: una cosa semplicissima, veloce e indolore. Solo in un secondo tempo, se si verrà chiamati perchè ritenuti compatibili, si potrà procedere con la donazione vera e propria che, è necessario chiarire bene, non viene prelevata dal midollo spinale, ma è un prelievo venoso».
Una procedura sicura e indolore, che può letteralmente salvare la vita a una persona. Attualmente gli iscritti al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR) sono 580mila, ma potrebbero essere molti di più, tenendo conto che possono iscriversi tutte le persone in salute tra i 18 e i 35 anni.
«In Italia ancora c’è poca conoscenza di cosa significhi donare il midollo osseo – commenta Giorgio – è una cosa che suscita diffidenza, paura, ma solo perchè non si conosce, esattamente come non ne sapevo nulla nemmeno io, prima… Per questo ho pensato di dare il mio contributo per organizzare una serata di sensibilizzazione».
La serata sarà venerdì 12 dicembre, alle 21, all’interno della Parrocchia Dio Padre di Milano2 e sarà l’occasione per assistere a un evento musicale coinvolgente. Un concerto del coro EVA (Ensemble Vocale Ambrosiano) di cui lo stesso Giorgio fa parte.
«Sì canto nel coro dal 2012 – racconta – ora non posso più farlo, almeno per ora, ma sono contento abbiano risposto al mio invito». Tra i coristi c’è anche un volto noto: la speaker radiofonica Petra Loreggian che per l’occasione sarà anche presentatrice della serata.
Tutti i fondi raccolti con il concerto (ingresso a donazione liberale) serviranno per sostenere le attività di ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) Lombardia.
«Anche i miei figli ora sono iscritti nel registro dei donatori – racconta Giorgio – e invito tutti i giovani sotto i 35 anni a farlo, è un gesto semplice che ha un valore enorme, eroico direi». Il pensiero va al donatore, anonimo, da cui arriva quella sacca di cellule emopoietiche che gli ha ridato la speranza: «So solo che è un ragazzo di 28 anni, israeliano – racconta – e che gli devo la vita. Cosa ci può essere di più eroico di questo?»




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