PGT, al via il percorso di approvazione: così sarà la Segrate del prossimo futuro

Il progetto del "Chilometroverde” di Segrate, uno dei piani inseriti nel PGT

Parte l’iter del nuovo Piano di Governo del Territorio: uno strumento chiave per lo sviluppo urbano.

Nelle prossime settimane il Consiglio Comunale di Segrate inizierà l’iter di approvazione di uno dei documenti più importanti e corposi dell’amministrazione di un ente locale: il Piano di Governo del Territorio, il PGT, che va rinnovato ogni cinque anni. Il prodotto finale equivale ad un fascicolo di oltre 1000 pagine, ma oggi, per la prima volta, il nuovo PGT di Segrate sarà interamente e facilmente consultabile in una piattaforma online grazie a investimenti in digitalizzazione. Andiamo, però, con ordine. 

Cos’è il PGT?

Lo strumento urbanistico generale dei comuni lombardi che sostituisce il vecchio Piano Regolatore (PRG) e definisce l’uso del territorio comunale per i 10 anni successivi, con un approccio sostenibile e partecipato. In sintesi è, quindi, un documento di indirizzo tecnico amministrativo che e va a definire quella che sarà la città del futuro: quali saranno le aree residenziali, quali quelle a verde, come si svilupperanno le arterie di comunicazione, le regole per le nuove edificazioni, il fabbisogno di servizi…

I tre documenti principali

Tutti questi elementi sono suddivisi nei tre documenti principali che compongo il Piano.Il principale è il Documento di Piano che definisce la visione strategica e gli obiettivi per lo sviluppo urbano sostenibile. Nel Piano delle Regole si entra, poi, nel dettaglio a livello tecnico, definendo le destinazioni d’uso delle aree (es. agricola, residenziale, industriale), i parametri di costruzione e le modalità di intervento sugli edifici esistenti, in linea con i principi di tutela paesaggistica. Infine, troviamo il Piano dei Servizi che ha un grande impatto sulla qualità della vita della città in quanto individua le aree e le infrastrutture di interesse pubblico necessarie (scuole, parchi, farmacie…).

Dove si può consultare?

Anche per gli addetti ai lavori come architetti e geometri la consultazione di una tale massa di norme e regole è molto complessa, figuriamoci per un comune cittadino: proprio qui entra in gioco la digitalizzazione.  «Abbiamo potuto ricreare, grazie all’utilizzo di sofisticati software, una copia digitale di Segrate, una “digital twin” in gergo – siega Carlo Cerizza, responsabile della Sezione Sviluppo del Territorio – che permetterà all’amministrazione di svolgere simulazioni in pochissimo tempo valutando il possibile impatto sulla città di decisioni e modifiche. Potremo anche creare interfacce di consultazione online che permetteranno una facile fruizione da parte dei cittadini».

Quando si potrà consultare?

Il 29 verrà adottato il piano, poi ci saranno 30 giorni per la pubblicazione e 30 per le osservazioni prima dell’approvazione in Consiglio. La disponibilità in formato online sarà immediata, mentre per essere consultabile nelle nuove modalità ci vorrà un po’ di più, ma arriverà.

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