No al referendum costituzionale: nasce a Segrate il comitato locale per il no per il voto di 22 e 23 marzo.
L’obbiettivo è quello di discutere una riforma complessa, per la quale c’è un’evidente «mancanza informativa», secondo quanto sostenuto da Dario Giove, presidente della sezione di Segrate di ANPI. Oggi, Venerdì 13 Febbraio, in collaborazione con la Rete Antimafia Martesana e l’associazione Su la Testa, è previsto un incontro con il magistrato Piercamillo Davigo che si è già espresso più volte a sfavore della riforma costituzionale. L’incontro si terrà venerdì 13 febbraio alle 21 presso l’auditorium del Centro Civico Giuseppe Verdi, in via XXV Aprile, mentre un secondo incontro è previsto per il 21 febbraio.
Le critiche alla riforma
Secondo Davigo, «la separazione delle carriere esiste già» grazie alla riforma Cartabia, mentre questa riforma rischierebbe soltanto di «indebolire la magistratura», finendo per sbilanciare uno dei poteri fondamentali che compongono le istituzioni democratiche. Lo scopo centrale degli eventi programmati dal comitato, è quello di colmare la lacuna informativa esistente sul referendum. «Tutti quanti fanno incontri per autocelebrarsi, noi facciamo incontri per permettere di fare domande a magistrati come Davigo» spiega Luigi Piccirillo, presidente di Su la Testa. Si tratta di invogliare a una partecipazione più consapevole.
Il sistema progettato dall’esecutivo, secondo Davigo, porta verso un «sorteggio truccato», che favorisce in modo evidente l’influenza politica sulla gestione della magistratura. A questi elementi, secondo il comitato, ci sarebbe da aggiungere il fatto che la riforma non va ad aggredire nessuno dei reali problemi della giustizia, come i tempi eccessivamente lunghi o la poca chiarezza di un quadro normativo italiano composto da un numero eccessivo di leggi di cui è diventato difficile tenere il conto.
«Non si possono ingannare le persone» sottolinea Giove «ma è necessario capire le reali problematiche della giustizia italiana, che esistono, e affrontare quelle». Il presidente di ANPI Segrate lancia poi un ultimo appello, riguardante più che altro il modo in cui il dibattito sull’argomento si sta evolvendo. «È un grosso errore portare a schierarsi per una parte politica» spiega Dario Giove «la Costituzione non è intoccabile, ma va modificata secondo lo stesso spirito di chi la scrisse, non a colpi di maggioranza. Un’istituzione che si mette a gridare contro una controparte è un’istituzione che non funziona».





Be the first to comment on "Nasce a Segrate il comitato per il No al referendum costituzionale. Stasera incontro con Davigo"