C’è anche Sofia Cassisa, 28 anni, tra gli italiani bloccati a Dubai dopo lo scoppio della guerra in Iran.
È arrivata a Dubai venerdì 27 febbraio, come fa regolarmente, per far visita al fidanzato che lavora negli Emirati. Sofia Cassisa, 28 anni, di Segrate, non immaginava che sarebbe stato un week-end molto diverso dal solito.
«Tutto è cominciato sabato mattina quando, dalla spiaggia, abbiamo iniziato a vedere in lontananza come dei fuochi di artificio quando ricadono a terra – racconta – e abbiamo sentito dei botti, anche se sembrava non fossero vicini».
È in corso l’attacco di Israele e USA all’Iran che ha risposto nelle ore successive con attacchi tramite missili e droni sugli Emirati, ma Sofia e i suoi amici ne sono ancora all’oscuro.
«Nel pomeriggio iniziamo a capire che qualcosa non va. Si intensificano i botti e veniamo a conoscenza dell’attacco in corso – continua -. Alle 11 di sera all’improvviso tutti i cellulari hanno iniziato a suonare all’impazzata, contemporaneamente, e un allarme giallo in inglese e arabo diceva che eravamo sotto attacco missilistico. Diceva anche di mettersi al riparo – racconta Sofia ancora scossa – Abbiamo deciso allora di scendere nel parcheggio sotterraneo del palazzo, cosa che hanno fatto tanti altri inquilini del grattacielo e in quei momenti ho avuto paura: c’erano tante persone, bambini che piangevano, alcuni con i cuscini o gli zaini con cose da mangiare. Era una situazione tesa, in cui non sapevamo cosa aspettarci».
L’allarme dura circa un’ora e mezza, poi la sicurezza informa tutti di tornare nelle proprie case.
«Siamo tornati in casa e il giorno dopo sembrava più tranquillo, non si sentivano botti, anche se di nuovo sono arrivati messaggi che dicevano di non uscire di casa e stare lontani dalle finestre».
«Era una situazione surreale – racconta Sofia – anche lunedì e oggi è così: Dubai, che è sempre caotica, è vuota, le strade sono senza il solito traffico, ma nel complesso da domenica ci si sente più tranquilli. Siamo andati a fare la spesa di beni di prima necessità, abbiamo avuto paura ci aspettasse una nuova quarantena».
Il volo che doveva riportare Sofia a Milano domenica è stato annullato e oggi, martedì 3 marzo, è ancora a Dubai in attesa di capire se sarà imbarcata questa notte.
«Dalla Farnesina ci hanno fatto sapere che ci sono bus che portano in Oman dove è possibile prendere voli per l’Italia, ma io non ho trovato posto» commenta. Oggi è stata tutto il pomeriggio in aeroporto in attesa di capire se il nuovo volo che aveva prenotato venisse confermato: «Sono stata per ora ad aspettare, ma non è partito all’orario indicato e ci hanno fatti uscire dall’aeroporto – spiega – ora sono a casa del mio fidanzato, tornerò là questa notte perché dalle ultime notizie dovrebbe decollare alle 2… speriamo».



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