Trofeo Giovanni Marra, sport e solidarietà in campo

Rappresentativa dell'Arma dei Carabinieri al Trofeo Interforze "Giovanni Marra"

L’iniziativa promossa da Aquas unisce competizione sportiva e progetti sociali, dalla cardioprotezione alla parità di genere

Non è solo un torneo calcistico, ma un progetto che negli anni è riuscito a trasformare il ricordo in azione concreta. Torna anche nel 2026 il Trofeo Interforze – Memorial Giovanni Marra, giunto alla sua undicesima edizione, dedicato all’ex Presidente del Consiglio comunale di Milano scomparso prematuramente nell’aprile 2004.

La manifestazione unisce sport, istituzioni e impegno sociale ed è promossa e organizzata da AQuaS, associazione fondata e presieduta da Angelo Marra, fratello di Giovanni. «Perseguiamo diverse iniziative di carattere culturale e sociale – spiega Marra – alle quali affianchiamo iniziative sportive con scopi di solidarietà e sensibilizzazione. Lo sport ha una funzione di richiamo e permette di veicolare valori e messaggi in cui crediamo e, al contempo, di creare rete tra le persone».

Il Trofeo Interforze “Giovanni Marra”

Il Trofeo interforze comprende da sempre un torneo di calcio che coinvolge le rappresentative di Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia locale, Polizia penitenziaria e Vigili del Fuoco. «Mio fratello era stato un ufficiale dell’Arma dei Carabinieri e ha mantenuto e trasmesso a chi gli era vicino l’amore e il rispetto per le istituzioni, condiviso da tutti coloro che partecipano al Trofeo».

La partita inaugurale, giocata mercoledì 18 marzo a Novegro grazie alla collaborazione con la Polisportiva Città di Segrate, ha visto la sfida tra Carabinieri e Vigili del Fuoco.

Quest’anno, però, c’è una novità: un torneo parallelo di padel. Iniziato il 6 marzo, prevede una formula con squadre miste. «Vogliamo valorizzare la presenza delle donne anche sul campo da gioco, in futuro mi piacerebbe estendere anche il torneo di calcio a squadre femminili» ha commentato Marra.

Le finali si disputeranno nella seconda metà di maggio, mentre il momento conclusivo sarà martedì 9 giugno nella suggestiva cornice dell’hangar militare dell’aeroporto di Linate, luogo simbolico che negli ultimi anni è diventato teatro della cerimonia finale.

«Siamo felici di rinnovare anche quest’anno questa iniziativa per ringraziare chi con dedizione, lealtà e spirito di sacrificio, si pone ogni giorno al servizio della comunità – ha dichiarato Angelo Marra – ma anche per ringraziare l’impegno dei tanti spesso invisibili che si spendono per gli altri e, nell’anniversario degli 80 anni della nascita della Repubblica Italiana e del primo voto, celebrare il contributo imprescindibile delle donne in ogni ambito: dallo sport all’impresa, dal sociale alla politica».

Il legame con la città di Segrate

Il legame con la città è duplice: Angelo Marra risiede con la famiglia a Segrate e, attraverso l’associazione, si impegna a organizzare proprio sul territorio il trofeo, che negli anni ha assunto un rilevante valore istituzionale.

«Quest’anno abbiamo presentato l’iniziativa con una conferenza stampa nella sala “Giovanni Marra” a Palazzo Marino, a lui dedicata dal comune di Milano – racconta Angelo Marra – è stato un onore poterlo fare alla presenza del Colonnello Fabio Saccotelli (Comandante dell’Aeroporto Militare di Linate, ndr) e di un’atleta pluridecorata, oggi Delegata CONI Milano, Claudia Giordani».

L’utilità sociale e la sensibilizzazione

Il cuore dell’iniziativa, però, va ben oltre il campo da gioco. Da semplice memorial, il Trofeo si è evoluto nel tempo grazie all’impegno di AQUAS, con l’obiettivo di trasformare la memoria in un percorso concreto di utilità sociale.

«A un certo punto ho sentito il bisogno di dare un senso più ampio alle iniziative – racconta Angelo Marra – La memoria da sola rischia di affievolirsi: lo sport è diventato il modo per coinvolgere le persone e sensibilizzare su temi importanti».

Tra questi, uno dei più rilevanti è la cardioprotezione. Grazie alle attività legate al Trofeo, negli anni sono stati donati 15 defibrillatori e promossi momenti di formazione per il loro utilizzo, con l’obiettivo di diffondere una maggiore cultura della prevenzione nei luoghi pubblici e nella vita quotidiana. Accanto a questo, l’associazione ha sostenuto iniziative in ambito sanitario, sociale e solidale, dal supporto a strutture pediatriche alle campagne di sensibilizzazione.

Lo sport diventa così uno strumento capace di unire e, allo stesso tempo, di accendere i riflettori su temi cruciali. Non a caso, tra gli obiettivi dichiarati c’è anche quello di valorizzare il ruolo delle forze dell’ordine, ringraziandole simbolicamente per il servizio svolto ogni giorno a favore della comunità.

Un evento che continua a crescere, mantenendo saldo il suo punto di partenza: fare dello sport un’occasione di incontro, memoria e responsabilità collettiva.

About the Author

Valentina Drago
Giornalista pubblicista freelance. Speaker radiofonica per passione. Sempre a caccia di storie emozionanti, ama scrivere di sport, società e cultura. Dal 2025 collabora con Giornale di Segrate.

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