A Segrate vince il SÌ. “Tira” Milano2 al 66%, scarto di soli 123 voti

Affluenza alta: oltre il 70% alle urne. Rovagnasco compatto per il No, Milano 2 e San Felice spingono il Sì fino alla vittoria. Dati segratesi in controtendenza rispetto a quelli nazionali

A Segrate è stato un testa a testa fino all’ultima scheda il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, svoltosi il 22 e 23 marzo. Il Sì prevale con il 50,31% dei voti, pari a 9.922 preferenze, mentre il No si ferma al 49,69%, con 9.799. Appena 123 schede hanno deciso l’esito, in controtendenza rispetto ai risultati nazionali dove il No ha vinto con il 53,74% contro il 46,26% del Sì.

Affluenza a livelli record

La partecipazione si attesta al 70,25%, ben 11,32 punti sopra la media nazionale del 58,93%. Alle urne si sono presentati 19.808 su 28.195 aventi diritto, uno dei livelli più alti registrati in città negli ultimi 5 anni. Solo le politiche del 2022 hanno segnato un’affluenza superiore con 71,37%. Tra i 37 seggi attivi, distribuiti in otto centri di voto, in 21 casi la partecipazione supera il 70%, segnale di una risposta ampia e diffusa in gran parte della città. A Rovagnasco, la sezione 10 registra l’affuenza più alta, toccando il 76,83%. Seguono Segrate Centro al 76,55% (n. 8), San Felice al 76,27% (n. 30) e Milano 2 al 75,89% (n. 16). Più contenuta, invece, la mobilitazione a Novegro, che segna i valori più bassi: 53% e 55,36% nei due seggi della zona (n. 27 e 28). Pochissime le schede non valide: 33 bianche e 54 nulle, per un totale di 87, pari allo 0,44% dei voti espressi.

Differenze tra quartieri

Il voto sul referendum riflette differenze marcate tra i quartieri. A Rovagnasco, nel centro di Via Nenni, il No si impone in tutti e sei i seggi, confermando un orientamento compatto. Proprio qui si registra anche la percentuale più alta: 59,69% nella sezione 11. Scenario opposto nella scuola elementare di Milano 2, dove il Sì prevale nettamente in tutte e sei le sezioni, raggiungendo il 66,13% nel numero 16. Anche San Felice premia il Sì, registrando il consenso maggiore nella sezione 30, con il 62,84%. Più articolato il quadro a Segrate Centro. Il No si impone in nove sezioni su dodici. Scenario simile a Redecesio, con cinque casi favorevoli al No su sette. Anche al San Raffaele vince il No. Perfetta parità, invece, a Novegro. Più che una vittoria netta, dal voto emerge il ritratto di una Segrate spaccata quasi a metà. Il Sì passa senza sfondare; il No perde ma resta radicato. Una consultazione giocata sul filo, tra affluenza alta, quartieri divisi e un risultato rimasto aperto fino all’ultima scheda.

 

 

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