Un studio in rosa… per i nostri animali

Le cinque dottoresse dello Studio Veterinario Ersi e Sinigaglia di Segrate

Una realtà tutta al femminile, una squadra di cinque donne che ormai per Segrate è una sorta di istituzione. L’anno prossimo lo Studio Veterinario Ersi e Sinigaglia festeggerà i tre lustri di attività; 15 anni nei quali è cresciuto, diventando un presidio sanitario davvero completo per i nostri animali. Era il 2 maggio del 2005, Laura Ersi e Paola Sinigaglia si erano laureate da poco e scelsero un ambulatorio in via Roma, 21 a Segrate per iniziare la loro avventura professionale. Nel 2016 hanno rilevato un altro studio alla Residenza Mestieri di Milano 2 e poi c’è la squadra, affiatata e in grado di garantire un servizio a tutto tondo. Tutte sono dottoresse di medicina interna, ma ciascuna ha poi un particolare campo di specializzazione: dalla chirurgia, alla odontostomatologia (la cura dei denti); dagli esami di laboratorio, alla nutrizione, fino al comportamento. «Quello che anima il nostro lavoro è certamente l’amore per gli animali – spiega Ersi – ma anche la passione per la medicina, la voglia di fare sempre meglio». Lo Studio Ersi e Sinigaglia è all’avanguardia, come dimostra anche lo spazio per gli esami citologici, l’analisi di tessuti al microscopio per tracciare diagnosi sempre più precise. Con le cinque dottoresse affronteremo un percorso per i segratesi padroni di cani e gatti trattando via via le tematiche più attuali, le… emergenze “stagionali”, ma anche accendendo un faro su alcune zone d’ombra o sfatando falsi miti.

Dal 22 maggio il Giornale di Segrate inaugurerà una nuova rubrica: QUA LA ZAMPA, con consigli su cani e gatti delle dottoresse Ersi e Sinigaglia.

Ad esempio, tornando un attimo alle problematiche comportamentali che ultimamente spingono molti proprietari di cani a rivolgersi a educatori cinofili, bisogna sottolineare come, «nonostante ci siano tanti bravi professionisti, la diagnosi spetta comunque al veterinario che poi può indirizzare verso un percorso con un educatore». E anche la protezione del proprio quattrozampe dai parassiti non è una banalità. «La profilassi adatta deve essere cucita sulla vita del cane o del gatto – rivela Ersi – per sceglierla bisogna analizzare le abitudini, anche quelle del padrone, tenere presente le dinamiche familiari, addirittura il tipo di vacanza che si sceglierà». Solo due esempi di ciò che leggerete nei prossimi numeri.

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