Gli strumenti della banda (che non c’è più) donati alle scuole

Un'esibizione della banda al Parco Europa (archivio)

Il campionario è ricco, si va dai nove clarinetti ai cinque flauti, passando per quattro sax, due glockenspiel (una sorta di xilofono che riproduce il suono delle campane) e due corni.

Tutti strumenti che il Comune ha scelto di donare alle scuole cittadine, in particolare alla Sabin, che ha una sezione musicale, e alla Leopardi di via San Rocco.

Tutti strumenti che sono il… lascito della banda segratese, che ha chiuso i battenti causa predissesto. Anche lei. Vittima dei tagli, insomma, quelli che non risparmiano mai la cultura, qui come altrove in Italia. La storia della banda cittadina è un percorso… dissestato, con l’era Macciomei che si era chiusa con l’avvento dell’amministrazione Micheli e del Maestro Di Gangi, salvo poi vivere un’appendice ottenuta per vie legali. Un anno appena, perché poi è arrivata puntuale la mannaia. Ora la scelta di usare gli strumenti, evitando che restassero lì a prendere polvere.

«Le scuole sono state entusiaste – spiega l’assessore alla Cultura, Gianluca Poldi – La musica a Segrate è di casa, siamo attenti alle istanze di chi la propone. Basti pensare all’Aquarius Ensemble (la nuova formazione guidata da Di Gangi, ndr) al quale abbiamo concesso il Verdi per le prove, ma di esempi ce ne sono tanti». Al tempo del predissesto, però, la banda è un lusso. 

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