Al via il piano videosorveglianza: previste 250 telecamere

Alcune delle telecamere già attive sul territorio all'esterno del Centro Verdi

È pronto il piano telecamere per il Comune di Segrate. La mappa di tutto il nuovo sistema di videosorveglianza campeggia su una parete nell’ufficio dell’Assessore ai Lavori Pubblici: “È assolutamente una priorità per me e per tutta l’Amministrazione – ci conferma con decisione il Sindaco Paolo Micheli. Si tratta di un progetto che parte da lontano, studiato dalla Polizia Locale già anni fa ma che fino ad ora era irrealizzabile per le inadeguate infrastrutture tecnologiche. Oggi, finalmente, grazie agli interventi di Open Fiber che hanno cablato l’intera città possiamo metterlo in pratica e contiamo di completarlo prima della fine del 2020“.

18 “varchi” per monitorare gli ingressi in città

Ma in cosa consiste nel dettaglio il piano? Prevede l’installazione su tutto il territorio comunale di oltre 90 telecamere che si andranno ad aggiungere alle 86 già presenti. Si tratta di telecamere così dette “di contesto”, che cioè monitorano porzioni di territorio pubblico, come strade, scuole, parchi o centri civici. In aggiunta a queste l’Amministrazione prevede di collocare altre 50 telecamere nei 18 punti di accesso alla città. In questo caso si parla di “varchi”, cioè di videocamere adibite specificatamente a controllare tutti i veicoli che entrano o escono dal nostro Comune. Le immagini di tutti questi “occhi” costantemente accesi sulla città confluiranno alla centrale operativa della Polizia Locale, grazie al collegamento con la fibra ultraveloce, dove saranno registrate h24. Non solo controllo umano sulle immagini: le telecamere di varco sono programmate per mandare automaticamente un segnale nel caso in cui dovessero leggere la targa di un veicolo rubato o segnalato alle forze dell’ordine in modo da poter tempestivamente intervenire.

Accordi con San Felice e Milano2

“La situazione più complessa – ci spiega il Sindaco – si pone nelle zone private, come possono essere i supercondomini di San Felice e Milano2. Qui noi come Amministrazione non possiamo puntare le telecamere su luoghi che possono essere monitorati solo dal Comprensorio. Al contrario loro non possono osservare zone pubbliche. Quindi occorre stipulare una convenzione tra privato e pubblico che consenta di collaborare per avere un controllo coordinato del territorio. Questo è già stato fatto a San Felice dove ci sono 23 telecamere che monitorano luoghi pubblici e stiamo lavorando per arrivare a breve a stringere un accordo anche con Milano2″. Nei giorni scorsi una delibera del Comune ha reso operativa questa fase, stabilendo l’installazione di “un congruo numero di telecamere” e la presa in carico delle immagini su suolo pubblico raccolte dal Comprensorio. “In tutto prevediamo di installare a Milano2 14 telecamere su aree pubbliche come scuole, parchi e strade – spiega l’Assessore, oltre alle telecamere ai varchi di ingresso”.

Sindaco: “Sicurezza al primo posto”

“Abbiamo a cuore questo progetto – conferma il Sindaco Paolo Micheli – e abbiamo stanziato 500mila euro per portarlo a termine. Il tema sicurezza è molto sentito dai cittadini e vogliamo dare risposte concrete. Saremo un Comune all’avanguardia con un sistema di videosorveglianza pressoché unico nel circondario”.

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