Ape d’Oro ai medici di base. “Premiamo la loro dedizione”

Il Sindaco Micheli durante la consegna di alcune mascherine a Lauramaria Gerola, medico di base segratese

I protagonisti sono loro, i medici di medicina generale, ai quali la Commissione presieduta dal Sindaco di Segrate ha deciso di assegnare l’Ape d’Oro edizione 2020, benemerenza civica che premia ogni anno i cittadini meritevoli per il loro impegno disinteressato verso la comunità.

Ape d’oro ai medici di base

Una scelta di campo, forse anche una risposta alle polemiche che non sono mancate nel pieno di questa seconda ondata, con i pronto soccorso intasati e il dibattito sulla necessità che le cure domiciliari (tamponi compresi, per i quali uno su dieci a livello nazionale ha dato la propria disponibilità) fossero garantite proprio dall’esercito dei medici di base e dalla medicina territoriale. Di ieri la notizia che anche loro, pur non essendo dipendenti pubblici ma liberi professionisti, hanno dichiarato lo stato d’agitazione (il sindacato Snami) denunciando in sostanza uno scaricabarile da parte dello Stato. Ma resta l’impegno di tanti medici che hanno affrontato il Covid con coraggio e dedizione e Segrate ha voluto riconoscere questo merito ai proopri eroi. “Per l’impegno quotidiano a tutela e supporto di quelli che sono tra i principali diritti dei cittadini: la salute e la cura – si legge nella motivazione per il conferimento della civica benemerenza – Per essersi egregiamente spesi e per essere ancora in prima linea in questi mesi di pandemia, non sottraendosi alla propria missione nonostante i pericoli, affrontando mille difficoltà anche sacrifando la propria vita per quella del prossimo”.

Ape d’oro a Giancarlo Sella, “custode” del patrimonio artistico

La Commissione che ha selezionato le nuove Api d’Oro, della quale fa parte anche la nostra giornalista Laura Orsenigo, ha stilato la lista che comprende altri quattro nomi. Passandola in rassegna troviamo Giancarlo Sella, il “custode” del patrimonio storico e architettonico segratese, a partire dalla richiesta e dall’ottenimento del Vincolo del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali sul complesso di Cascina Ovi e sull’oratorio del SS. Crocifisso, la chiesetta di Lavanderie. Ma negli anni Novanta è stato anche l’anima del WWF Martesana.

Ape d’oro a Fausta Fraschini, impegnata nella parrocchia del Villaggio

Fausta Fraschini, classe 1942, viene premiata “per il suo impegno e il suo spirito di servizio, sempre finalizzati a favorire l’aggregazione e la crescita sociale”. Siamo al Villaggio, lei è protagonista delle varie iniziative della parrocchia, a partire dal foglio “Comunità” che cura da decenni.

Ape d’oro a Enzo Migliorati, “anima” di Novegro

Anni 92, Enzo Migliorati è l’Ape d’Oro più… matura. Sport, associazionismo, ma diremmo Novegro tout court. È una figura di riferimento per il quartiere, perfino una sorta di memoria storica del giornalismo cittadino, visto il ruolo di fondatore di una delle pubblicazioni storiche di Segrate. È il papà de “La Novegrina”, marcia non competitiva che partiva dal quartiere per raggiungere il centro cittadino; ma anche di “Segrate Viva”, vero e proprio evento musicale, artistico e appunto sportivo che per anni ha acceso la città.

Ape d’oro alla memoria a Pino Massa, tecnico del Città di Segrate

C’è anche l’Ape d’Oro alla Memoria. E quest’anno la commozione è tanta nell’assegnarla a Pino Massa, compianto mister del Città di Segrate scomparso improvvisamente lo scorso 11 maggio. Il suo ricordo è legato anche allo sbarco della squadra gialloblù in Promozione, un risultato ottenuto con lui in panchina, visto che proprio prima del lockdown i suoi ragazzi, sotto la sua regia, avevano conquistato la vetta della classifica.

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“L’edizione di quest’anno – spiega Micheli – vede riconosciuti gli uomini semplici che nella loro vita sono ‘civil servants’, che si mettono a completo servizio della nostra comunità. Uomini e donne che in ogni ambito con il loro contributo la rendono grande e vivace. E vede premiato anche il sacrificio e la dedizione nel lavoro per la tutela della salute e del benessere dei cittadini, anche a rischio della propria vita”.

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