Altre due bombe nel cantiere del nuovo terminal intermodale, mille residenti da evacuare

Un militare impegnato nel disinnesco dell'ordigno durante il precedente intervento del 2 maggio 2021

Due bombe risalenti alla seconda guerra mondiale sono state ritrovate nel cantiere del nuovo terminal intermodale Teralp. Il 10 luglio scatterà un altro “bomba day”, che riguarderà quasi mille residenti.

Secondo i calcoli della cabina di regia istituita dalla Prefettura, saranno 997 i segratesi che dovranno lasciare le proprie case sabato 10 luglio per consentire le operazioni di despolettamento e trasporto di due ordigni bellici di grosse dimensioni – dello stesso tipo di quello fatto brillare lo scorso 2 maggio, di fabbricazione inglese e del peso di più di 200 kg  – rinvenuti durante gli scavi nell’area ferroviaria. Si tratta degli abitanti di via Dante e di via Rivoltana nel quartiere di Novegro che si trovano all’interno di un raggio di 450 metri dal luogo dove sono state trovate le due bombe belliche risalenti ai bombardamenti a tappetto lungo i binari da parte degli Alleati.

Si tratta di un’area più a ovest rispetto al precedente ritrovamento, che aveva infatti interessato i residenti di Tregarezzo e di parte del Segrate Village che stavolta non saranno coinvolti nel maxi piano di evacuazione in fase di studio tra Comune di Segrate e Palazzo Diotti. La comunicazione ufficiale ai cittadini dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, così come è questione di ore per la definizione dei luoghi di accoglienza per i residenti che il 10 luglio dovranno allontanarsi dalla proprie abitazioni di prima mattina quando entreranno in azione gli artificieri del 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona, specializzati nelle bonifiche belliche.

Il Comune, in accordo con gli altri enti coinvolti, dovrebbe aprire le porte delle scuole di Novegro e San Felice durante le ore più delicate dell’intervento che dovrebbero protrarsi fino al primo pomeriggio quando gli ordigni, ormai innocui, saranno trasferiti nell’area verde di via Gaber dove i militari predisporranno i “fornelli” interrati per l’esplosione controllata. In alternativa o in aggiunta, potrebbe essere allestita per l’accoglienza anche la Sala azzurra dell’Idroscalo.

La procedura seguirà passo dopo passo quella già messa in atto con successo lo scorso 2 maggio, anche se stavolta sono due le bombe da rimuovere. A semplificare in parte la complessa macchina organizzativa è però il fatto che la Lombardia è in zona bianca, scongiurando così difficoltà supplementari legate all’emergenza sanitaria. Le operazioni per il brillamento dovrebbero però protrarsi anche nelle ore notturne (senza interessare i residenti, trattandosi di una zona isolata) perché la seconda “buca” per la detonazione dovrà essere scavata soltanto dopo l’esplosione della prima bomba per motivi di sicurezza. Il centro vaccinale di Novegro resterà aperto durante tutta la giornata, trovandosi al di fuori dell’area da evacuare. Resteranno invece chiusi fino alla completa messa in sicurezza tutte le attività commerciali della zona del luna park. Inevitabili anche le modifiche alla viabilità, in via di definizione, con il traffico che dovrebbe essere bloccato lungo la Rivoltana tra il rondò Idroscalo e quello di via Novegro. Per raggiungere il centro vaccinale arrivando da est quindi sarà necessario passare dal ponte dell’Ortica (via Corelli) oppure arrivare all’ingresso di via Jannacci percorrendo da viale Forlanini.

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