“Basta Consigli comunali a distanza”, blitz dell’opposizione in Municipio

I consiglieri di minoranza davanti alla sede del Municipio di via 1° Maggio

I consiglieri del Centrodestra si sono presentati lunedì 28 giugno alle porte dell’Aula consiliare e hanno preso posto sui banchi nonostante la seduta fosse stata convocata in videoconferenza. La maggioranza: “Gesto irresponsabile”

Si sono presentati alle porte del Municipio, di fronte all’ingresso dell’Aula Pieri, chiedendo di entrare per prendere parte in presenza alla seduta del Consiglio comunale convocato in videoconferenza. E alla fine, pronti in caso di mancata autorizzazione a seguire i lavori all’aperto nel giardino di fronte al Palazzo, hanno ricevuto un pò a sorpresa l’ok per la permanenza in Aula da parte del presidente del parlamentino locale, Gianluca Poldi (“Ho pensato di rinviare la seduta, ma ci sono scadenze importanti e non era possibile, così ho chiesto ai consiglieri di distanziarsi bene tra di loro e di indossare le mascherine”, ha spiegato).

È la protesta inscenata lunedì 28 giugno dall’opposizione di centrodestra – Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cambiamo! – che da tempo chiede il ritorno delle assemblee cittadine in presenza, richiesta negata dal presidente del Consiglio comunale “per prudenza”, in un momento in cui praticamente tutte le attività sono tornate in presenza. Un blitz che ha suscitato la dura critica della maggioranza, che assieme al sindaco – collegati in remoto – ha accusato i colleghi di irresponsabilità considerato il quadro epidemiologico non ancora rassicurante a causa della variante Delta.

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«Ci siamo presentati per seguire i lavori in presenza con il rispetto di tutte le normative vigenti, richiamando le più basilari norme di democrazia partecipata riteniamo non solo moralmente necessario, ma costituzionalmente doveroso consentire lo svolgimento in presenza dal prossimo Consiglio comunale e delle Commissioni applicando tutte le normative Covid del distanziamento, della sanificazione e dei flussi descritte nel protocollo», ha spiegato il consigliere Mauro Gocilli (Forza Italia), che aveva già richiesto il ritorno in Aula nelle scorse settimane con un’interpellanza rivolta a Poldi, tentativo bocciato dato che non soltanto la riunione di ieri sera ma anche quelle del mese di luglio si sarebbero dovute svolgere in modalità remota. A motivare la decisione, aveva spiegato Poldi, le preoccupazioni per possibili rischi di contagio per la conformazione dell’Aula consiliare di via 1° Maggio, dove è presente un sistema di areazione forzata e non sarebbe possibile, ha detto, aprire le finestre consentendo la ventilazione naturale. Una spiegazione che non aveva convinto Gocilli e i colleghi del centrodestra.

«Molti Consigli Comunali sono già tornati in presenza, tra i quali quello di Milano, nel rispetto delle norme di sicurezza e con i dovuti presìdi sanitari – ha aggiunto Luca Sirtori, di Fratelli d’Italia – le scuse della maggioranza non reggono più e la sospensione della democrazia non è più negoziabile: siamo certi che i Consiglieri non corrano più rischi di tanti lavoratori che ogni giorno si recano regolarmente al proprio posto di lavoro».

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