Taekwondo, Stefania Monaco mette k.o. l’Asperger e conquista il 6° Dan

Stefania Monaco

Un traguardo prestigioso a livello sportivo. E una vittoria personale che è sinonimo di tenacia, perseveranza e carattere per… mettere al tappeto le difficoltà. Stefania Monaco, segratese di 40anni tesserata alla Phoenix Milano Asd, è il primo atleta in Italia con sindrome di Asperger a conseguire il grado di 6° Dan di Taekwondo, uno dei più alti livelli della disciplina.

Laureata in Scienza dello Sport nel 2014, prima di dedicarsi all’insegnamento del taekwondo è stata atleta agonista e nel suo palmares può vantare una medaglia d’oro ai Campionati italiani di Forme nel 2002 (per questa vittoria ha ricevuto una convocazione in Nazionale) e tra il 2003 e il 2007 ha conquistato tre medaglie di bronzo ai Campionati italiani di Combattimento e un terzo posto ai Campionati Nazionali Universitari. Il titolo, rilasciato dalla Federazione Italiana Taekwondo, certifica l’importanza delle arti marziali come modello di inclusione sociale e di sostegno psicologico.

«Una diagnosi di sindrome di Asperger (o autismo ad alto funzionamento) si ha quando si riscontra un’interazione sociale e affettiva compromessa, ovvero quando interessi e attività sono ristretti e stereotipati, seppur in presenza di uno sviluppo cognitivo nella norma – spiegano i referenti di Phoenix Asd – nel Taekwondo le regole, seppur non scritte, sono però reiterate a lungo e i comportamenti ben codificati in una routine programmata, pertanto una persona con tale condizione trova più agevole un inserimento. La pratica delle arti marziali non va contrastata ma incoraggiata come rinforzo di altre tecniche di sostegno psicologico».

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