Boffalora, merenda e… appello: i bambini chiedono il loro parco

boffalora SegrateI bambini residenti nel quartiere espongono uno striscione in cui chiedono di riavere il parco giochi

Originale iniziativa delle famiglie del quartiere Santa Monica che si sono ritrovati per una merenda insieme e lanciare un messaggio alle istituzioni.

Un momento per stare insieme, ma anche un appello in piena regola, un modo per riaccendere i fari su Santa Monica (il quartiere al confine con Vimodrone e Pioltello il cui primo progetto fu approvato nel lontano 2004 e passato attraverso una girandola di promesse e operatori fino al piano approvato nel 2015 di Milano4You). La merenda di martedì 11 aprile nella piazzetta sotto i palazzi della Boffalora, con i bimbi del quartiere che hanno realizzato e affisso, insieme ai genitori, uno striscione (nella foto sopra) per chiedere un parchetto nel quale giocare è tutto questo.

«Ce n’era uno, ma è stato smantellato perché sorgeva sull’area interessata dai lavori per i nuovi box in sostituzione di quelli soggetti ad allagamenti – spiega Alessandro Tinelli, residente e genitore – quel cantiere si è fermato subito perché sono stati trovati rifiuti pericolosi durante i primi scavi e ora va al rallentatore, così il parco che sarebbe dovuto essere ripristinato entro un anno, da promesse dell’operatore e dell’amministrazione, ancora non c’è».

Ci sono novità sul progetto Milano4You, che dovrebbe dare finalmente un volto al quartiere?

«Onestamente no, pare tutto fermo. Sul territorio di Segrate vediamo che i lavori per nuovi insediamenti residenziali vanno avanti, qui invece tutto tace. E ormai sono passati 13 anni da quando i primi residenti sono entrati nelle case».

Un’infinità. Eppure a volte fanno capolino annunci, come quello della farmacia in una struttura prefabbricata. Anche quella è naufragata?

«L’operatore pare abbia valutato che non fosse per lui conveniente aprire qui. Ma, nonostante non sia stata una nostra scelta o una richiesta, alla fine forse è stato un bene. Si sarebbero persi i pochi posti auto per i residenti e comunque non è la farmacia la priorità».

E allora che cosa chiedete all’amministrazione Micheli?

«Quello che speriamo è che spinga l’operatore a realizzare le opere pubbliche indispensabili per il quartiere. Mancano marciapiedi e attraversamenti pedonali sicuri per raggiungere Segrate, così come una ciclabile che consentirebbe ai ragazzi di arrivare in centro in sicurezza. Ma anche negozi di vicinato, banalmente un alimentare che non costringa a fare i chilometri per comprare il pane. Ci piacerebbe che ci fosse un tentativo di sfruttare Cascina Boffalora, magari con una soluzione che preveda sia spazi commerciali che di aggregazione. E poi c’è un tema di decoro urbano: l’area ex agricola è abbandonata a se stessa e questo mancato presidio la rende oggetto di sversamenti di rifiuti. Vogliamo porre l’attenzione su alcune priorità, il parco giochi è solo il punto di partenza». 

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