Self Storage Milano Est, il deposito è flessibile e “su misura”

Self storage milano est

Dal 2011 a Segrate, Self Storage Milano Est offre box da 1 a 5o mq in un capannone automatizzato, sicuro e con accesso h24

Si scrive self storage, all’americana, ma si può leggere “deposito fai da te”, uno spazio su misura affittabile solo per il tempo necessario. Nato quasi un secolo fa negli Stati Uniti e presente in Italia da una ventina d’anni, il self storage è una soluzione innovativa per risolvere i problemi di spazio. Quando la casa diventa stretta, in azienda serve spazio extra o l’archivio documenti sta per esplodere, i box di un self storage possono essere la soluzione ideale. E Segrate in un certo senso è “pioniera”. Già, perché dal 2011 c’è un un self storage in città, in via Leonardo Da Vinci, progettato e gestito da Giovanni Tronchin (nella foto). Si tratta di Self Storage Milano Est, accolto in un capannone “hi-tech” reso sostenibile da un  impianto fotovoltaico che ne assicura il fabbisogno energetico. Siamo andati a trovare Tronchin e gli abbiamo fatto alcune domande su un settore tutto sommato ancora “giovane” nel mercato italiano.

Com’è nata l’idea di Self Storage Milano Est?

«È un’iniziativa pensata in un momento di forte crisi economica, con l’obiettivo di valorizzare una struttura che rischiava di rimanere in disuso. L’idea era di suddividerla in tanti spazi più piccoli da affittare non con i classici contratti, ma in modo flessibile e più conveniente per tutti. Ma abbiamo scoperto qualcosa che esisteva già, il self storage appunto. Qui il cliente, privato o azienda, può usufruire in maniera autonoma dello spazio di cui ha bisogno solo per il periodo necessario, una piccola rivoluzione per il concetto di deposito».

Ma di quali spazi parliamo e per quali usi?

«Dobbiamo innanzitutto chiarire che non si tratta dei soliti magazzini o garage. Abbiamo unità di varie misure, la più piccola è di un metro quadrato dove ci possono stare comodamente una quindicina di scatole e poi via via saliamo coprendo tutte le taglie fino ai 15 mq (tipo box auto) o addirittura 50 mq. Gli usi sono vari, dal deposito mobili per un trasloco o ristrutturazione all’uso aziendale come magazzino o archivio. Anche molte start-up, soprattutto nel campo dell’e-commerce, scelgono di iniziare con le nostre soluzioni per gestire al meglio i costi».

«Abbiamo spazi per ogni esigenza, per il tempo necessario», spiega il manager di Self Storage Milano Est, Giovanni Tronchin

Cosa succede in un self storage?

«Da noi c’è sempre un discreto via vai dei clienti, che possono accedere in maniera autonoma, h24 e 7 giorni su 7, grazie a un codice individuale collegato alla centrale allarmi. Nei nostri box, videosorvegliati e assicurati, le persone portano i loro mobili, i vestiti durante il cambio stagione, libri, attrezzatura sportiva e tutto ciò che in casa non ci sta più. Ci sono anche molte aziende e per loro rappresentiamo un importante partner per la piccola e puntuale logistica. Abbiamo carrelli e transpallet, servizi igienici, i contenitori per la raccolta differenziata e un’area break con i distributori automatici».

Dicevamo che il self storage è un modello “nuovo” in Italia. Che differenza c’è con quelli esteri?

«È indubbio che in Europa, per non parlare degli Stati Uniti, il self storage è molto più conosciuto e per questo ogni anno partecipo a fiere di settore per aggiornarmi» .

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Quali sono le novità?

«All’estero il self storage è in continua evoluzione. L’IA (Intelligenza Artificiale) stimolerà un’ulteriore automazione ed esistono già centri del tutto automatizzati, con robot programmati per rispondere alle richieste dei clienti. Per il momento però io preferisco l’IA intesa come… Intelligenza Artigianale e mi diverto a stare in reception per conoscere i clienti e venire incontro alle loro esigenze creando anche network e sinergie. Oltre alla tecnologia e alla sicurezza, la chiave del nostro business rimane lo spazio, una risorsa sempre più vitale in contesti metropolitani come il nostro. Il nostro a volte sembra più un centro di ascolto che un magazzino… i clienti ci confidano, tra gioie e dolori, i motivi della loro esigenza di spazio: gli anziani che lasciano una casa ormai troppo grande, coppie che si separano, nuove famiglie che nascono, attività che chiudono, aziende in espansione… quando nella vita c’è un cambiamento è molto probabile aver bisogno di spazio e, perché no, proprio di un self storage».

Offrite anche altri servizi?

«Stiamo diventando un business center, perché oltre ai box abbiamo un coworking con uffici, sale riunioni, postazioni giornaliere e un’area adatta a eventi aziendali, indagini di mercato e soluzioni per il fieldwork. In questo modo una realtà lavorativa può trovare da noi tutto ciò di cui ha bisogno».

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