Esercizio fisico, segratesi “pigri”. Aslc: «È un’arma nella prevenzione»

ASLCL'ambulatorio di Aslc si trova in via Manzoni 4, al Villaggio Ambrosiano

Lo studio di Associazione segratese lotta al cancro (ASLC): male il 94% degli over 76 ma troppo sedentaria anche la fascia 15-35 anni

I segratesi fanno poco esercizio fisico. O almeno non quanto consigliato dalle linee guida internazionali per ridurre il rischio di patologie cardiovascolari o tumorali. È quanto emerge dall’indagine condotta tra febbraio 2021 e dicembre 2022 da Aslc, Associazione Segratese Lotta al Cancro, che a inizio 2024 pubblicherà i risultati completi di uno studio che ha visto la partecipazione di oltre 500 cittadini ai quali è stato sottoposto, sia in formato cartaceo sia via web, un questionario sulle proprie abitudini e stili di vita.

Il chirurgo e oncologo Federico Bozzetti, coordinatore medico dell’associazione

Secondo i dati raccolti dai volontari guidati dal dottor Federico Bozzetti, chirurgo e oncologo segratese, coordinatore medico di Aslc, l’81% del gruppo più giovane (15-35 anni) si trova al di sotto delle raccomandazioni per quanto riguarda l’attività fisica moderata, che dovrebbe essere – questo il livello minimo – di almeno 150 minuti alla settimana, e per quella intensa, che dovrebbe raggiungere un target di 75 minuti ogni sette giorni. Un dato allarmante, quello sul numero dei “sedentari”, che cresce addirittura fino al 94% tra gli anziani over 76

I dati sono provvisori e oggetto di analisi da parte di biostatistici – precisa il dottor Bozzetti – i risultati preliminari ci dicono però che la maggior parte delle persone non soddisfa le raccomandazioni delle più importanti società scientifiche internazionali in merito ai benefici dell’attività fisica». Che non si fermano alla pur fondamentale prevenzione delle malattie, ma concorrono anche al mantenimento di una buona qualità della vita tra la popolazione anziana. Lo studio condotto da Aslc in collaborazione con la cattedra di Medicina dello Sport della Quarta Università di Roma infatti mette in correlazione l’esercizio fisico con la “performance muscolare” del campione coinvolto.

L’indagine, condotta su oltre 500 cittadini, analizzando abitudini e stili di vita, sarà pubblicata nel 2024

Quante scale si riescono a fare? Si riesce ad alzarsi da una poltrona senza aiutarsi con le braccia? Sono alcuni dei “test” che si possono fare per capire il proprio grado di mobilità ed efficienza muscolare, fattori decisivi per vivere meglio quando l’età avanza. «La ridotta mobilità è uno dei fattori che più incide sulla qualità della vita nel momento in cui l’età media della popolazione è sempre più alta – dice Bozzetti – l’esercizio fisico e l’alimentazione svolgono un ruolo di primaria importanza in questo senso anche perché, è bene ricordarlo, dai 30 ai 70 anni si verifica una perdita di massa muscolare che varia per ogni decade dal 5 all’8% e accelera dopo i 70». Ma che cosa si intende per esercizio fisico moderato? «Si tratta di una attività quantificabile tra 3 e 6 MET, un’unità di misura che stima la quantità di energia utilizzata dall’organismo durante l’attività fisica – spiega l’oncologo – tradotto equivale ad esempio a una camminata veloce con uno sforzo che consenta però di parlare con un amico o compagno di allenamento».

Un’abitudine da prendere in considerazione, insomma. E un buon proposito da onorare magari a partire dal prossimo anno per prevenire, sottolinea Aslc, anche le patologie neoplastiche tra cui soprattutto i tumori al colon, al seno o alla prostata. Per aiutare i segratesi i volontari del’associazione sono disponibili presso la sede di via Manzoni 4, dove oltre alle attività ambulatoriali e di screening è presente uno “sportello” di consulenza nutrizionale. Per informazioni c’è il telefono 02-21871332 e il sito dell’associazione.

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