Tutto esaurito per il Chilometro Verde: «Abbatteremo il muro della Cassanese»

Al Verdi sono stati esposti pannelli informativi e un plastico del progetto

Tutto esaurito al Centro Verdi, giovedì 14 marzo, per la presentazione del Chilometro Verde, il progetto dell’amministrazione comunale per la riqualificazione del tratto della Cassanese che attraversa Segrate da Lavanderie a Segrate Centro.

Il sindaco Paolo Micheli, l’assessore all’Urbanistica Francesco Di Chio, i progettisti incaricati e l’ufficio tecnico comunale hanno svelato il masterplan dell’iniziativa che punta a dimezzare la strada, portandola da quattro a due corsie, per lasciare spazio a ciclabili, verde e aree pubbliche attraverso la depavimentazione del 60% dell’asse destinata a trasformarsi in parco lineare.

“Il Chilometro Verde cambierà il volto della città, la Cassanese è oggi una barriera che la divide, una strada pericolosa complicata da attraversare con lunghi ponti e attraversamenti. Vogliamo abbattere questo muro”, ha detto il sindaco introducendo l’incontro, al quale hanno partecipato, oltre al vicesindaco e assessore all’Urbanistica Francesco Di Chio, anche i tecnici incaricati dal Comune per la fase di progettazione finanziata interamente dagli sponsor Westfield e Ambrostore (il concessionario Ford che sta realizzando in via Jannacci la sua nuova sede). Andiamo per ordine.

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Il travaso del traffico verso la Cassanese Bis

Punto di partenza e condizione necessaria per la realizzazione del Chilometro Verde è l’apertura della Cassanese Bis (o Viabilità speciale), la tangenziale tra via Rombon e Pioltello attesa da oltre quarant’anni e in fase di completamento. L’orizzonte è quello dei primi mesi del 2025, ha detto Di Chio. Una rivoluzione per la viabilità cittadina che aprirebbe le porte alla metamorfosi dell’attuale Cassanese. «Una volta aperta non avrà senso avere tre grosse arterie di attraversamento a 4 corsie, la nuova e la vecchia Cassanese e la Rivoltana: una di queste strade è di troppo», per il sindaco. Da qui l’idea del Chilometro Verde.

«Secondo le nostre stime il 75% del traffico di attraversamento odierno si sposterà”, hanno spiegato i tecnici presenti. Una travaso di auto e camion che, secondo l’amministrazione comunale, consentirà di rivedere completamente la viabilità odierna, “ma soltanto quando sarà aperta la Cassanese Bis”, ha sottolineato Di Chio, rassicurando i cittadini preoccupati da un rischio di caos del traffico con un restringimento della carreggiata dell’ex provinciale.

Le fasi del progetto

Ma in che cosa consiste questa trasformazione? A illustrare il piano è stato Daniel Vasini, architetto paesaggista dello studio olandese West8, che ha passato in rassegna il masterplan insieme con i colleghi Elena Stevanato e Federico Parolotto dello studio Mic-Hub.

L’area di intervento è di 3,2 km ed è stata divisa in tre settori di circa un km ciascuno, il primo da Lavanderie alla rotonda dell’Esselunga, il secondo la zona industriale Marconi e il terzo e ultimo da Rovagnasco a via Morandi. Il punto chiave del progetto è il dimezzamento delle corsie, destinate a un traffico locale con limite di velocità a 30 km/h. Da qui l’apertura di nuovi spazi tra percorsi ciclopedonali, aree verdi, attraversamenti a raso invece che tramite ponti e dei “boulevard” nei pressi delle zone abitate – Lavanderie e Segrate Centro – con spazi dedicati al commercio di vicinato. “Senza sacrificare i parcheggi”, ha assicurato l’assessore Di Chio. “Così si potrà ricucire la città, mettendo in connessione i suoi parchi”, secondo Vasini.

Il cronoprogramma e i costi

Qual è il cronoprogramma e quali sono i costi di un’operazione di questa portata? Al momento non ci sono date né cifre precise, che saranno contenute nel PFTE, il piano di fattibilità tecnico economica in fase di definizione propedeutico alla ricerca di finanziamenti nazionali ed europei per un’esecuzione che, questa l’intenzione, dovrebbe avvenire a più fasi partendo da Est.

L’assist di Giorgio Gori e Pierfrancesco Maran: “Un progetto importante”

Una caccia ai fondi europei che ha già trovato una sponda negli ospiti della presentazione del Verdi, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e l’assessore alla Casa del Comune di Milano Pierfrancesco Maran, entrambi candidati in pectore alle elezioni di giugno per Bruxelles.

“Segrate e Bergamo sono accomunate dalla riflessione sulla rigenerazione urbana, le città non devono crescere in dimensione, ma lavorare su loro stesse ripensando spazi e luoghi che hanno avuto funzioni nel passato che vanno ripensare – ha detto Gori – Il Chilometro Verde di Segrate è un progetto notevole che aiuterò a portare avanti”.

Il Chilometro Verde è strategico non solo per Segrate ma per tutta la grande Milano ed è importante impegnarsi a fondo nella ricerca dei fondi – ha sottolineato Maran – le nostre sono città del lavoro e della produzione ma è importante anche il miglioramento della qualità della vita. Quando si sposa un progetto come questo se ne subisce il fascino ma anche le legittime preoccupazioni. Io sono convinto che funzionerà, perché c’è un team di esperti tra i migliori in assoluto che è quello che sta lavorando con noi su piazzale Loreto”.

I dubbi dei cittadini

Tanta curiosità, ma anche dubbi e perplessità tra i cittadini presenti, cui è stato dedicato uno spazio per le domande ai politici e ai progettisti. Tra i temi la necessità di garantire un adeguato passaggio al traffico pesante diretto alla zona industriale Marconi, la tempistica del progetto e l’impatto in termini di inquinamento della Cassanese Bis per Redecesio e Lavanderie, quartieri che si affacciano sulla nuova “tangenziale”.

 

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