“Manovra” da 8 milioni grazie alla chiusura del piano di riequilibrio
La chiusura con due anni di anticipo del piano di riequilibrio finanziario del Comune, certificata a fine maggio dal Consiglio comunale, spinge gli investimenti e la spesa pubblica dopo otto anni con il freno a mano tirato. «Si torna alla normalità», ha spiegato l’assessore Luca Stanca durante la conferenza stampa organizzata per raccontare del traguardo raggiunto sul fronte dei conti dell’ente.
Una svolta che porta con sé la possibilità di liberare un “tesoretto” disponibile per questo ultimo scorcio di mandato del sindaco Micheli, prima delle elezioni della prossima primavera. Nessuna novità sul fronte dei tributi locali, che restano per il momento al massimo consentito dalla legge così come stabilito con il varo del predissesto nel 2017, anche perché il bilancio di previsione è stato già approvato nei mesi scorsi. «Faremo delle valutazioni l’anno prossimo», hanno detto il sindaco e il titolare del Bilancio.
Ma, sempre grazie all’uscita dalla lunga fase di risanamento dei conti comunali, aumentano i fondi per la spesa corrente e i lavori pubblici. A metterlo nero su bianco, una maxi manovra approvata dal Consiglio comunale la scorsa settimana che ha sbloccato quasi 8 milioni di euro di avanzo di amministrazione disponibile e accantonato nell’ultimo biennio, con il “bollo” dei revisori grazie al raggiungimento dell’equilibrio in parte corrente del bilancio.
Sul piatto ci sono quasi un milione e mezzo di euro in parte corrente e oltre 6 milioni per investimenti che vanno a ingrossare il piano delle opere pubbliche. A beneficiarne sono svariati settori della macchina comunale. Quasi un milione di euro è stato destinato al sociale, e in particolare 170mila euro per il potenziamento dell’educativa scolastica, 300mila euro in contributi per l’emergenza abitativa e per le spese condominiali di nuclei familiari in soglia di povertà e 180mila euro di fondi per il sostegno della locazione.
Fondi extra anche per la cultura e gli eventi, area tra le più sacrificate nell’era del predissesto con finanziamenti azzerati o quasi. Nella variazione che ha incassato il sì dell’Aula ci sono 92mila euro per l’organizzazione di eventi e 73mila per le luminarie 2025, oltre a 50mila euro di contributi alle associazioni per l’organizzazione di eventi e 10mila euro per le attività della Biblioteca.
Questo sul fronte della spesa corrente. Tra gli investimenti, a fare la parte del leone è la ristrutturazione del “Pastrengo”, cui sono destinati 1,2 milioni, oltre al potenziamento del sistema di videosorveglianza con 740mila euro e la revisione completa della segnaletica stradale verticale del Comune con 840mila euro.
Per il Palazzetto dello sport di via XXV Aprile ci sono 1,2 milioni tra ristrutturazione e costruzione del nuovo piazzale, mentre un altro milione è destinato alla manutenzione di strade, scuole ed edifici pubblici. «I benefici di questo traguardo sono tangibili – ha spiegato Stanca – per la prima volta dal 2017 è possibile utilizzare quanto è stato accantonato. Dobbiamo essere tutti contenti e orgogliosi di questo risultato».



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