L’università San Raffaele si allarga. Preso Palazzo dei Cigni dagli studi, allo… studio

Palazzo dei Cigni, sulla piazzetta al centro di Milano2, per anni simbolo e sede di Mediaset

L’ateneo, già presente nei palazzi del Centro Direzionale, ha acquisito lo stabile sull’omonimo laghetto, in passato sede degli studi Mediaset.

Continua lo sviluppo dell’Università Vita-Salute San Raffaele su Segrate e in particolare su Milano2. Da questa estate l’ateneo ha acquisito un altro enorme spazio, un simbolo per il quartiere: Palazzo dei Cigni, sull’omonimo laghetto, sede per decenni di Mediaset dove qui aveva i primi studi di registrazione e le redazioni dei telegiornali.

Non più studi televisivi ma aule

Da oltre 10 anni l’emittente televisiva ha lasciato libero l’edificio che, sostanzialmente, non ha mai più avuto inquilini stabili. Quest’estate la svolta con l’apertura del cantiere che sta letteralmente sventrando tutti gli spazi interni per trasformarli secondo le nuove esigenze dell’Università. Il palazzo sarà destinato ad ospitare alcuni servizi per la comunità dell’ateneo, tra cui spazi studio e un nuovo bar che sarà aperto anche agli esterni. Ci sarà anche uno spazio dedicato al Digital Education Hub, volto ad ampliare l’offerta didattica digitale dell’ateneo. Non confermata invece la voce di uno studentato su cui ancora non ci sono aggiornamenti.

Il Centro Direzionale ora è “Campus Mi2″

Con Palazzo dei Cigni l’UniSR “colonizza” quasi completamente la zona di Milano2 nord da sempre destinata agli uffici, che si estende dal Centro Direzionale fino appunto al laghetto. L’operazione, che sta rivoluzionando quest’area, è in atto in realtà da qualche anno, precisamente dal dopo-pandemia, quando l’Università San Raffaele ha iniziato a spostare al Centro Direzionale una parte della propria attività didattica. Inizialmente, parliamo del settembre 2020, si trattava di trovare spazi per garantire il “distanziamento sociale”, poi la soluzione emergenziale è piaciuta e la presenza dell’ateneo a Milano2 è diventata… strutturale. La maggior parte dei sette edifici che compongono il complesso, un tempo “casa” di Publitalia e di molte altre attività, è oggi occupata dai locali dell’Università. I Palazzi Borromini, Canova, Donatello, Cellini e Vasari – ai quali potrebbero aggiungersene altri – sono stati convertiti  in stabili capaci di ospitare aule per gli studenti o sedi per i servizi e gli uffici dell’ateneo.  Si chiama “Campus Mi2” ed è ben identificabile dai nomi in maxi-lettere che ora campeggiano sulle colonne esterne dei palazzi e dalla mappa affissa all’interno del complesso. 

Migliaia di studenti e docenti

Una vera e propria cittadella che ogni giorno accoglie migliaia di persone: sono 7mila gli studenti iscritti ai 23 corsi di laurea, 1.700 i ricercatori e quasi 300 i docenti.  Numeri significativi che comportano e comporteranno sempre più in futuro un ripensamento anche di tutta l’area, sia in termini di collegamenti con Milano sia in termini di accoglienza abitativa, sia in termini di attività destinate a questo tipo di utenza. Un’iniezione di vitalità, movimento ed energia che Milano2 è chiamata a gestire e trasformare in opportunità per tutto il quartiere.

About the Author

Laura Orsenigo
Laura Orsenigo. Giornalista professionista, da 20 anni vive a Segrate. Dopo diverse esperienze in tv, riviste di settore e web, dal 2018 collabora con il Giornale di Segrate. Dal 2025 è il direttore responsabile della testata.

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