Partito il progetto denominato Milano East Gate: abitazioni in edilizia convenzionata e libera, parco, area sportiva, asilo e altri servizi in arrivo. Di Chio: «Grande conquista»
Un’opportunità riservata (per ora) ai segratesi, ma anche il nuovo step, atteso da tempo, per il completamento del quartiere della stazione. Dal 15 ottobre si è aperta la prima fase per l’accesso ai 97 alloggi di edilizia convenzionata previsti dall’ultimo aggiornamento di un progetto datato 2005, che si è rimesso in pista con l’approdo di Redo, società protagonista di grandi riqualificazioni urbane a Milano e nell’hinterland.
Questo primo avviso è riservato ai segratesi che risiedono in città da almeno due anni e hanno un Isee al di sotto dei 35mila euro. «In un primo momento non c’era il vincolo della residenza e la soglia era fissata a 70mila euro – ricorda il vicesindaco Francesco Di Chio – ma non è l’unica modifica. Abbiamo aggiornato il costo a metro quadro, che superava i 3mila euro e che siamo riusciti ad abbassare a 2.550 di media».
Abitazioni “low cost”: una valutazione media di 3.100 euro a metro quadrato abbassata a 2.550
L’usato a Segrate ha una valutazione media di 3.100 euro a metro quadro, per dare un’idea. «E infatti la risposta c’è – prosegue Di Chio – visto che nei primi giorni sono arrivate circa 280 richieste di appuntamento». Dal primo dicembre, via alla fase due con possibilità allargata ai segratesi con Isee sotto i 70mila euro.
Oltre all’edilizia convenzionata, ci sarà poi una palazzina sociale, di alloggi popolari. «Lì abbiamo voluto diversi tagli – spiega il vicesindaco – per evitare il rischio “ghetto” e dare spazi a progetti sociali, come l’autonomia abitativa per disabili, che arricchiranno il contesto».
C’è poi tutta la ricaduta sulla zona, sia in tema di servizi che di opere pubbliche. «Doteremo il quartiere di un’area sportiva, con campo da basket – rivela l’assessore Di Chio – e di un parco al quale in futuro, con lo spostamento della stazione, potrà essere annessa la vasca adibita oggi a parcheggio che riqualificheremo con autobloccanti. Ma anche una ciclabile, un asilo, una piazza aperta, visto che le nuove case non avranno recinzioni, oltre a nuove aree di sosta».
Circa tre anni per completare l’intervento, che è già un modello di risposta all’emergenza abitativa: nel Pgt, che a breve affronterà l’iter nelle commissioni, è stata infatti inserita una quota significativa di edilizia convenzionata per i futuri progetti di grandi dimensioni.



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