“Ridateci il trenino tra Gobba e San Raffaele”. La petizione supera le mille firme

L’ingresso, sbarrato, ai tornelli della metropolitana leggera, chiusa da oltre un anno

La raccolta firme lanciata dai volontari AVO di Segrate. Il servizio è stato sospeso e non si hanno notizie di ripartenza.

«Ogni giorno raccogliamo le proteste dei pazienti che trovano chiusa la metro leggera. Per tutti una brutta sorpresa…». A parlare è Gabriella Maffioli, vice presidente di AVO Segrate, associazione di volontariato che si occupa di accogliere all’Ospedale San Raffaele gli utenti. «Noi siamo spesso il primo contatto e raccogliamo disagi e fatiche di chi arriva in ospedale. In tanti si lamentano proprio delle difficoltà nei trasporti da quando è chiuso il trenino».

Il “trenino” è la Metro Leggera Automatica – questo il nome tecnico – che collega, anzi collegava, la stazione di Cascina Gobba, fermata della metropolitana linea 2, con il San Raffele. Inaugurata nel 1999, l’infrastruttura, di proprietà dell’ospedale, era stata subito salutata come un’opera all’avanguardia visto che non prevedeva conducente e si basava su una tecnologia pressochè unica a Milano. Per utilizzarla serviva un biglietto dedicato, ma il servizio era comunque gestito da ATM, come tutta la rete di bus e metro milanesi.

Da metà 2024 però la linea è stata sospesa per “manutenzionea straordinaria” e, attualmente, non si hanno notizie di riaperture. L’aggiornamento più recente nella sezione “cambiamenti programmati al servizio” fissa la fine lavori al 31 marzo 2026, ma la data è stata già più volte posticipata.

I volontari AVO hanno quindi lanciato una petizione per chiedere la riattivazione e obbligare istituzioni e operatori a puntare il faro su questa linea “dimenticata” e dare risposte concrete.  “Questa interruzione non solo rende il viaggio più difficile e lungo per i pazienti, ma impatta anche sul personale medico e sui visitatori – scrivono nella raccolta firme – Molti degli utenti dell’ospedale sono anziani o hanno mobilità ridotta e dipendono fortemente da un trasporto pubblico accessibile”.

Al momento per raggiungere il nosocomio si può utilizzare la linea bus 925, che però ferma a qualche centinaio di metri dal “cuore” dell’ospedale, su via Olgettina, oppure il sentiero pedonale che segue il percorso del trenino, non agevole per tutti. Si può firmare la petizione  allo sportello Cancer Center al Piano -1, proprio di fianco ai tornelli chiusi, dal lunedì al giovedì, oppure online sul sito Change.org. In totale, tra web e “carta”, si sono superate le mille  sottoscrizioni.                                        

About the Author

Laura Orsenigo
Laura Orsenigo. Giornalista professionista, da 20 anni vive a Segrate. Dopo diverse esperienze in tv, riviste di settore e web, dal 2018 collabora con il Giornale di Segrate. Dal 2025 è il direttore responsabile della testata.

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