Elezioni comunali, Micheli “spoilera” Di Chio. «Lusingato, vedremo»

La foto pubblicata sui social durante il periodo natalizio dal sindaco Micheli con la spilletta elettorale

Dopo l’apparizione sui social del sindaco con una spilla dalla scritta eloquente, abbiamo sentito le forze di maggioranza per chiedere conferme. Pochi si sbilanciano.

All’improvviso, un post. La modalità è quella consueta, il sindaco Paolo Micheli fa piovere dai social quello che somiglia tanto a un annuncio o giù di lì. Lui sorridente, con una spilla appuntata sul giaccone: “Di Chio 2026”. E così in città prende corpo una certezza, quella che il candidato sindaco del Centrosinistra alle prossime elezioni comunali (previste in primavera) sarà il numero due dell’attuale primo cittadino. Fino alla smentita a favore di taccuino, quello del Giornale di Segrate. «Era una cartolina di auguri di Natale creata con l’intelligenza artificiale – assicura Micheli – se bastasse una spilla per scegliere il candidato, la politica sarebbe una cosa facile. Era solo un augurio e il racconto di una squadra». Gli fa eco Francesco Di Chio, l’interessato. «Sono lusingato che si faccia il mio nome – dice – ma al momento sono concentrato sul Pgt e sui tanti progetti da portare a termine. Il candidato lo sceglieremo insieme».

I commenti di Pd e Azione

Che il suo profilo sia tra i papabili lo si sa da tempo, l’uscita, scherzosa o meno che fosse, del sindaco lo ha certificato ulteriormente, ma le forze dell’attuale maggioranza provano a spostare i riflettori sul lavoro legato al programma, evitando accuratamente di confermare le voci alimentate dal post micheliano. «Quello del sindaco è una sorta di desiderata logico, Di Chio è il suo vice – commenta il segretario del Pd segratese, Bruno Barsanti – noi però stiamo lavorando per definire quali saranno i soggetti che comporranno la coalizione, con l’idea di replicare il modello vincente del 2020, senza però chiudere la porta a chi vorrà avvicinarsi». Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle sono i maggiori indiziati, anche se Barsanti non fa nomi di sorta. Sulla stessa linea anche Azione, con Marco Griguolo che però  invita a blindare innanzitutto l’attuale maggioranza. «Il perimetro della coalizione che sostiene Micheli e che ci vede protagonisti è quello che garantisce i presupposti per lavorare al meglio – sostiene – sul nome del candidato rifletteremo».

Le voci di Segrate Viva e Segrate Nostra

A sbilanciarsi un po’ di più, sempre senza dar spago alle ricostruzioni, legittime, che interpretano l’endorsement di Micheli come un annuncio in pompa magna, sono Federico Figini, fondatore di “I like Segrate” e consigliere eletto nelle file di Segrate Viva, e Roberto Prina, segretario di Segrate Nostra. Il primo non nasconde una preferenza rispetto alla rosa di nomi in lizza, che come noto da tempo oltre a quello del vicesindaco comprende quelli di Barbara Bianco e Livia Achilli, soprattutto. «Tralasciando Micheli, visto che sappiamo che la sua passione per i social a volte lo porta a uscite ad effetto, sicuramente Di Chio è uno dei profili sui quali si ragiona ed è anche quello sul quale punterei – afferma Figini – ma ad oggi non abbiamo ancora il nome. La priorità odierna è portare a termine al meglio questo mandato e prepararci ad approvare un Pgt ambizioso, visionario e concreto al tempo stesso». Anche da Segrate Nostra arriva un preventivo placet. «Al momento c’è voglia di portare a termine il programma e portare a casa il Pgt , ma pensiamo anche al futuro. Al sindaco piace comunicare in questo modo, è ovvio che possa sembrare un messaggio subliminale – sorride Prina – poi noi saremmo felici se il candidato fosse Di Chio: c’è massima fiducia, abbiamo lavorato bene insieme e sarebbe una scelta condivisibile».

Micheli sarà capolista

Insomma, nessuno vuole fare un passo avanti, anche in virtù del caos che sembra regnare dall’altra parte della barricata politica, ma Di Chio non è certo solo una boutade di Micheli. Che peraltro, insieme al segretario della lista che ha contribuito a fondare, una notizia ufficiale la consegna. «La mia intenzione è quella di contribuire a far sì che chi verrà dopo di me faccia meglio del sottoscritto – assicura l’attuale sindaco – e quindi ci metterò la faccia». Il capolista di Segrate Nostra sarà lui, «affiancato dai nomi storici, da Achilli a Poldi, passando per tutti gli altri che condividono il nostro percorso dall’inizio», aggiunge Prina. L’idea è quella di rimettere in campo la squadra vincente del 2020, si vedrà poi se con qualche aggiunta, con un programma che «magari corregga qualche errore fatto, perché si può sempre migliorare», chiosa Barsanti. 

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Jacopo Casoni
Jacopo Casoni, giornalista professionista, nell’arco della sua carriera si è occupato di tanti temi, dallo sport alla politica, passando per la cronaca e il racconto della città di Milano. Dal 2008 fa parte della redazione di Telenova e dal 2016 collabora anche con testate locali, prima Segrate Oggi e poi il Giornale di Segrate.

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