ll Piccolo Sicomoro, asilo convenzionato, non può restare nei locali parrocchiali di Redecesio.
C’è fermento a Redecesio per la novità che riguarda il nido del quartiere, Il Piccolo Sicomoro, attualmente ospitato all’interno di locali parrocchiali in via Milano. Una struttura molto conosciuta, che accoglie 25 bambini, convenzionata con il Comune di Segrate, attiva da oltre 15 anni. Bene, a breve scade la convenzione che l’associazione ha con la curia per l’utilizzo degli spazi e, entro il 2027 l’asilo dovrà lasciare i locali parrocchiali.
«Il problema è che come no-profit non abbiamo le risorse per acquistare un immobile – spiega la coordinatrice Sara Mestieri – quindi abbiamo chiesto al Comune di aiutarci a trovare uno spazio alternativo». Spazio che, dopo diverse ipotesi poi scartate, è stato individuato in alcuni locali del plesso della scuola primaria Merini dell’Isituto Sabin. Si tratterebbe di aule poco utilizzate, che dunque potrebbero essere riconvertite in spazi per il nido, con anche uno sfogo verde esterno.
Una soluzione che però lascia molte perplessità nei genitori dei bambini che frequentano la scuola: «Non si tratta di spazi non utilizzati – spiegano al Giornale di Segrate – ma di un magazzino, di una biblioteca e di un bagno. Ci preoccupa che i nostri bambini perdano la possibilità di utilizzare questi servizi».
La questione è stata portata davanti al vicesindaco Francesco Di Chio: «Capisco le preoccupazioni, ma si tratta di ottimizzare gli spazi – spiega – e di sfruttare l’occasione per migliorare e rendere maggiormente fruibili tutti i locali scolastici». Nei prossimi giorni è in programma un incontro con i genitori per illustrare in modo più dettagliato il progetto e raccogliere le criticità evidenziate.



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