La lista ex-Micheli non si presenta al voto ma confluisce con Di Chio
Dal boom elettorale a un percorso politico che oggi si redistribuisce dentro il centrosinistra. Lab Segrate non si presenta alle prossime elezioni, ma i suoi rappresentanti proseguiranno l’impegno in altre liste che sostengono la candidatura di Francesco Di Chio.
Tutto nasce nel 2020 con la Lista Paolo Micheli Sindaco, allora il soggetto politico più votato a Segrate. Una scelta costruita su profili alla prima esperienza istituzionale. «Il sindaco va ringraziato perché ha creduto davvero nei giovani», spiegano i rappresentanti del gruppo, che in questa consiliatura conta sei eletti, oltre a due assessori. I primi mesi, una naturale fase di apprendistato. «All’inizio dovevamo conoscere una struttura complessa, ma colleghi e uffici ci hanno accompagnato rapidamente – pro-seguono – È stato un percorso di crescita continuo».
Poi la nascita di Lab Segrate, con il cambio di nome e la volontà di consolidare un’identità politica più autonoma e strutturata. «Siamo entrati nel merito delle scelte con curiosità e passio-ne per i temi della città, incalzandola maggioranza su decisioni e priorità».
Un tassello fondamentale: la partecipazione giovanile.
«Negli anni tanti ragazzi si sono avvicinati, di-mostrando che si può fare politica anche da giovani, pur con studio, lavoro e i cambiamenti tipici di questa fase della vita – raccontano. Con costanza e responsabilità si può stare dentro le istituzioni senza viverle come qualcosa di distante».
Sul piano personale, i percorsi si dividono ma «la nostra identità rimane – assicurano – anche se oggi si esprime in luoghi diversi. Siamo una squadra molto unita, anche al di fuori della politi-ca e pur con sensibilità differenti». E sul sostegno al candidato sindaco non ci sono dubbi: «L’appoggio a Di Chio è convinto e condiviso da tutto il gruppo»



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