La Green Music School cerca un tetto. Una casa dove continuare a scrivere il proprio spartito.
La storica scuola di musica cittadina guarda alla nuova stagione con una certezza difficile da ignorare: senza una nuova sede, le lezioni rischiano di non partire. La scuola vuole andare avanti e con lei i suoi allievi, una cinquantina, che vorrebbero continuare il proprio percorso.
Il tempo, però, stringe. La locazione della sede di via Miglioli scade alla fine di settembre e non è stata rinnovata per una questione legata alla convivenza dell’attività con la proprietà. La scuola è quindi alla ricerca di una soluzione che permetta di dare continuità alle lezioni. Il Comune ha messo a disposizione un locale al Centro civico Verdi, ma lo spazio non è sufficiente per ospitare l’intera attività didattica. Da qui la ricerca di altre possibilità, anche attraverso privati che possano mettere a disposizione un immobile.
La Green Music School ha alle spalle una storia lunga e radicata sul territorio. Prima di arrivare in via Miglioli, dove ha sede da poco più di vent’anni, ha avuto altre due case: prima via Dalla Chiesa, poi via Tiepolo. Quasi quattro decenni di attività e oltre 2.000 allievi passati dai suoi corsi. In origine l’attività era distribuita anche fuori Segrate, con sedi a Milano, Cernusco sul Naviglio e Vimodrone. Negli anni il progetto si è concentrato sulla città, diventando una realtà stabile del panorama musicale locale.
Oggi i frequentatori sono circa cinquanta. Un gruppo eterogeneo per età e interessi. Si parte dalla prima elementare e si arriva anche all’età della pensione. Pianoforte, chitarra, canto, fisarmonica e percussioni sono tra gli strumenti proposti. La formula combina teoria e pratica. Un punto fermo per chi vuole imparare a suonare, ma anche per chi alla musica chiede qualcosa di più: metodo, studio e formazione.
Le lezioni sono individuali e vengono costruite sulle esigenze dell’allievo. Un percorso personalizzato, seguito da insegnanti di eccellenza. Una scuola che negli anni ha puntato sulla qualità della formazione e su un’impostazione all’avanguardia.
«Stiamo cercando di trovare una soluzione che permetta alla scuola di continuare il proprio percorso – spiega il fondatore e maestro Antonio Gullotto – Il Comune ci ha dato la possibilità di utilizzare uno spazio al Centro civico Verdi e lo apprezziamo, ma per noi rappresenta una soluzione solo parziale, perché non permette di svolgere tutta l’attività. Stiamo quindi mantenendo aperto il dialogo con gli uffici e, nello stesso tempo, cercando altre possibilità. Ci stiamo rivolgendo anche a privati che possano avere uno spazio adeguato da concedere in affitto. Vorremmo trovare una soluzione in tempi rapidi».


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