Nuova stazione di Segrate e metrò, Lega in campo: “La Regione finanzi lo studio di fattibilità”

“La Regione finanzi la seconda fase dello studio di fattibilità per la nuova stazione di porta di Segrate e per il collegamento di trasporto pubblico con Linate“. È la richiesta della Lega, firmata dal consigliere Riccardo Pase, indirizzata alla giunta Fontana. Il documento, un Ordine del Giorno, sarà discusso e votato venerdì al Pirellone, durante la seduta dedicata al Bilancio. L’obiettivo, quello di trovare le risorse per completare la “fase 2” dello studio di fattibilità di Metropolitane Milanesi Spa relativo alla realizzazione di un hub metropolitano dei trasporti a Segrate – spostando l’attuale stazione verso l’area Westfield – e alla connessione con la M4 ormai in dirittura d’arrivo a Linate.

«Si tratta di un’opera prioritaria e fondamentale per consentire gli spostamenti nell’area densamente popolata dell’est milanese – spiega Pase – la seconda fase dello studio di fattibilità che il Comune di Milano affiderebbe a MM prevederebbe sia la redazione del progetto di fattibilità tecnico economica della Stazione di Segrate Porta Est, sia il collegamento di trasporto pubblico Linate – nuova stazione». Una connessione che, nei piani degli enti riuniti attorno al tavolo dello studio di fattibilità, dovrebbe avvenire attraverso il prolungamento della linea blu, la nuova M4, fino a Segrate. Questo il responso della prima fase dello studio – finanziata in quel caso da Westfield Milan, l’operatore che realizzerà il centro commerciale nell’ex dogana di Segrate, con 100mila euro – che analizzò cinque scenari per il tratto Linate-Segrate, dalla linea di autobus alla funivia sospesa sull’Idroscalo per arrivare infine a un accordo politico lo scorso 11 giugno sul prolungamento della “blu” con due fermate segratesi, la prima nella zona Mondadori/San Felice e la seconda in corrispondenza del centro commerciale e della futura stazione ripensata come “hub” dei trasporti con interscambio tra metro, passante e linea dell’alta velocità ferroviaria. Compito della seconda fase per la quale la Lega chiede l’impegno economico della Regione sarà di affrontare gli aspetti tecnici, arrivando a un progetto preliminare che darà il calcio d’inizio alla partita sulla ricerca dei fondi per l’infrastruttura, valutati attorno ai 450 milioni di euro.

«Vorrei ricordare che già nel 2017 Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Comune di Milano, Comune di Segrate e Westfield Milan avevano sottoscritto un Protocollo d’Intesa al fine di disciplinare la redazione di uno studio di fattibilità per valutare la localizzazione ottimale della stazione di Segrate porta Est, la fattibilità del collegamento di trasporto pubblico con l’Aeroporto di Linate e la fattibilità di un nuovo collegamento viabilistico nord-sud volto a collegare la SP14 Rivoltana con la SP103 Cassanese – continua Pase – Il provvedimento che sarà discusso e votato venerdì in consiglio regionale va quindi nella medesima direzione, quella cioè di sfruttare la posizione strategica della stazione di Segrate al fine di renderla centrale per gli spostamenti nell’area est del milanese”.

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