Scuola, l’ora integrativa “scade” a Natale. Comune: Valutiamo future iniziative. E parte la petizione

Una classe della scuola elementare Rodari con i banchi distanziati come da normativa anti-Covid19

“Il servizio non proseguirà a gennaio 2021”. Così l’Assessore alla’Istruzione Guido Bellatorre ha comunicato ieri, con una mail indirizzata a tutte le famiglie iscritte, la fine del servizio finanziato dall’amministrazione comunale per garantire un’ora extra a scuola agli alunni di materne ed elementari segratesi.

Il servizio, partito a ottobre 2020, aveva reso possibile riportare l’orario scolastico alla “normalità”, cioè con uscita alle 16.30 per le elementari e 16.00 per le materne, dato che gli istituti, per mancanza di organico, non riuscivano a coprire tutte le ore consuete. Il Comune di Segrate, grazie ad un accordo con più operatori, aveva così messo a disposizione gli educatori per subentrare agli insegnanti nell’ultima ora senza costi a carico delle famiglie.

Sono un migliaio gli alunni segratesi che hanno aderito al progetto, tutt’ora in corso che, come annunciato alla partenza, andrà avanti fino al 21 dicembre. Mille famiglie che ora si ritrovano con un grande punto di domanda per gennaio. E che subito si sono fatte sentire con una petizione online, che ha già superato le 400 firme, per chiedere che il servizio venga mantenuto, anche a pagamento.

La raccolta firme, lanciata dalla lista civica SegrateSì sulla piattaforma Change.org, chiede al Comune “di verificare con urgenza la disponibilità delle famiglie a dare un contributo per continuare il servizio ed eventualmente aumentarlo“. Secondo i proponenti Il vantaggio per le famiglie sarebbe enorme: “Nessun altro cambiamento per i nostri bambini, sarebbero mantenuto le stesse regole e modalità COVID-19  mettendo in sicurezza i bambini in un ambiente già testato”.

Nella mail inviata ai genitori l’Assessore comunica che verranno aggiornati “su eventuali future iniziative di corsi pomeridiani, a pagamento, che dovessero essere realizzabili da privati, compatibilmente con le norme sul distanziamento interpersonale, in palestre o in altri spazi extrascolastici”. Un impegno confermato dal sindaco Paolo Micheli nel suo consueto post serale su Facebook. “Come avevamo promesso, fino a alle feste di fine anno interverremo con importanti finanziamenti comunali per assicurare ai bambini delle materne e delle elementari la possibilità di restare in classe a “tempo pieno”, cioè oltre l’orario scolastico definito finora dalle direzioni didattiche – ha spiegato il primo cittadino – a partire da gennaio se gli orari stabiliti dagli istituti scolastici continueranno a non coprire il tempo pieno prenderemo iniziative alternative a sostegno delle famiglie segratesi“.

Ma la domanda dei genitori firmatari è: “Perché non continuare con il servizio attualmente in vigore (già perfettamente organizzato) nei locali scolastici, con le stesse società già coinvolte chiedendo ai genitori di subentrare al pagamento?“. Il servizio, secondo quanto riportato dalle delibere di giunta e anche nel testo della petizione, costa circa 85mila euro al mese, che equivarrebbe a 85 euro bambino. Una spesa, secondo i proponenti, che molte famiglie sarebbero disposte a sostenere.

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