Milano2, “Collegamenti più rapidi con Milano per non perdere appeal”

I residenti chiedono corse più frequenti con Milano e non vogliono perdere il collegamento con piazza Udine

«Una Milano2 più viva, attrattiva, innovativa». È questa la visione di Claudio Alessandrini, residente storico”del quartiere, impegnato con un gruppo di altri residenti in una campagna di “modernizzazione” di questa frazione segratese. «Milano2 ha una grande potenzialità –  dice – ma rischia di perdere il suo appeal per una serie di problemi che la tengono ferma al palo: prima di tutto la connessione internet, non è pensabile nel 2021 non avere ovunque la fibra, e poi i collegamenti con Milano, scarsi e inadeguati».

UN SONDAGGIO SUI COLLEGAMENTI CON MILANO

Proprio per raccogliere le opinioni su questo argomento, Alessandrini ha lanciato un sondaggio tra i residenti (raggiungibile a questo link). «Al momento hanno risposto una sessantina di persone – racconta il promotore, fratello dell’ex sindaco Adriano – la grande maggioranza giudica insufficiente il collegamento con Milano. Le corse, oltre a essere poco frequenti, sono primariamente su Cascina Gobba che è percepita come non particolarmente sicura e in direzione opposta al movimento verso Milano».

DUBBI SUL NUOVO PIANO DEI TRASPORTI

Il nuovo piano di bacino dell’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale, che sarebbe dovuto diventare operativo dal 2021, prevedeva peraltro di privilegiare il collegamento tra Cascina Gobba e la stazione di Segrate, diminuendo i collegamenti con piazza Udine. Una decisione contestata dai residenti e dallo stesso sindaco Paolo Micheli che aveva inviato all’Agenzia una proposta alternativa di percorso, che però al momento non si sa se sia stata recepita o meno. Andando sul sito dell’Agenzia e consultando il piano dei trasporti della nostra zona, il percorso risulta ancora quello stabilito a gennaio 2019 (ma non ancora entrato in vigore). «Attualmente è tutto bloccato a causa della situazione pandemica – spiega l’assessore ai Trasporti Antonella Caretti – bisognerà vedere nei prossimi mesi se e come l’Agenzia vorrà mettere mano al piano, noi comunque abbiamo già fissato un incontro per settimana prossima per avere risposte che riguardano il nostro territorio».

IL QUARTIERE DEL “QUARTO D’ORA”

«I residenti chiedono collegamenti con piazza Udine, non con Cascina Gobba – rimarca Alessandrini – è una questione prioritaria, perché consentirebbe al nostro quartiere di mantenere valore e di essere percepito come “alla giusta distanza” dalla metropoli. In molte grandi città stanno fiorendo proprio quartieri “del quarto d’ora”, cioè quelli dove la maggior parte delle interazioni sono svolte senza bisogno di superare uno spostamento di 15 minuti a piedi, con mobilità leggera o con l’utilizzo di mezzi pubblici. Esattamente come potrebbe essere a Milano2, se ci fosse un collegamento efficiente». L’obiettivo di Alessandrini è raccogliere il maggior numero possibile di risposte dai segratesi e trasformare poi le richieste emerse dal sondaggio in una petizione da inviare all’amministrazione locale e a Città metropolitana.

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