Il Milan Club di Segrate ha il “suo” campione, i soci lo hanno intitolato al mitico “Basléta”

Giovanni LodettiL'intitolazione del Milan Club Segrate a Giovanni Lodetti, nel 2018

Il Milan Club di Segrate ha una foto in copertina, un nome rossonero, di quelli che hanno fatto la storia. La mattina di venerdì 28 dicembre, al Circolino di via Grandi, sede del tifo milanista in città, si è tenuta la cerimonia di intitolazione del club a Giovanni Lodetti.

La bandiera del Milan, quello di Rivera, Trapattoni e Cesare Maldini tra gli altri, ha raccontato aneddoti della sua vita a tinte rossonere. “Gianni (Rivera, ndr) aveva qualcosa in più – ha detto – era capace di vedere il gioco prima degli altri. Dicevano che io correvo per lui, in realtà io correvo per me stesso e per vincere. Ed era più facile se si riusciva a fare in modo che lui fosse più lucido possibile, più libero”. E poi quella stracittadina vinta grazie a una sua doppietta. “Il giorno dopo un giornale titolò ‘ Sotto la regia di Rivera, il Milan fa suo il derby’. Sì, ma i gol li avevo fatti io…”. L’episodio di Messico ’70 e quel mondiale svanito poco prima della partenza, i tanti momenti d’oro della sua carriera, la prima partita con Rocco che lo tenne sulle spine fin dentro lo spogliatoio, il primo contratto (“chiesi tre milioni, Rocco e Viani me ne concedettero uno e senza garanzia di giocare titolare: fu uno sprone incredibile”). Già, Gipo Viani e Nereo Rocco, mostri sacri di un calcio che profuma di nostalgia, oggi ancora di più.

All’evento hanno partecipato anche l’opinionista di Telelombardia, Carlo Pogliani, il presidente del Milan Club Segrate, Bruno Ghidini, e il sindaco (e tifoso milsnista) Paolo Micheli.

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